Con gli effetti della guerra in Iran che impattano pesantemente sui bilanci delle aziende, la mobilitazione della Coldiretti arriva sulla costa Adriatica, in Abruzzo, con migliaia di agricoltori che si ritroveranno a Montesilvano, in provincia di Pescara, per difendere il Made in Italy a tavola, assieme al proprio futuro e a quello dei cittadini consumatori. “Un momento di confronto sui pericoli che minacciano la sovranità alimentare del Paese e le eccellenze della Dieta Mediterranea, ma anche sui risultati ottenuti con le manifestazioni in Europa, a partire dal recupero di fondi Pac”, si legge in una nota ufficiale.
L’appuntamento è per domani, venerdì 20 marzo, dalle ore 9.30, al Pala Dean Martin, in via Aldo Moro a Montesilvano (Pescara), assieme al presidente Ettore Prandini, al segretario generale Vincenzo Gesmundo e i presidenti di Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli, Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni, e Coldiretti Molise, Claudio Papa, oltre al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. Terminato l’incontro stampa, ne seguirà uno riservato con i soci agricoltori Coldiretti per un confronto a porte chiuse sui dossier aperti, coinvolgendo direttamente i vertici dell’Organizzazione.
La mobilitazione
La mobilitazione di Coldiretti in Abruzzo, con la partecipazione di migliaia di agricoltori, evidenzia la crescente preoccupazione per gli effetti della guerra in Iran sulle economie locali. L’incontro di Montesilvano diventa quindi non solo un’occasione per difendere le tradizioni alimentari italiane, ma anche per fare il punto sui risultati raggiunti a livello europeo. Si tratta di una risposta importante per salvaguardare il Made in Italy, ma anche per garantire un futuro stabile e prospero per gli agricoltori e per i consumatori, tutelando la sovranità alimentare e le ricchezze della nostra Dieta Mediterranea.


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