Un anime per raccontare il martirio della Guida Suprema. Nei giorni successivi alla morte di Ali Khamenei, i media iraniani hanno diffuso un contenuto in stile animazione giapponese sulle ultime ore del leader prima dell’attacco che ne ha causato la morte. Il video, pubblicato dall’agenzia di stampa statale Tasnim, porta il titolo “Il ritorno di Khamenei!” e presenta una serie di scene animate che mostrano il momento del “martirio” della guida della Repubblica islamica e l’inizio, secondo la narrazione iraniana, di “un incubo per l’America”. Nel filmato, realizzato con un’estetica tipica degli anime, il leader viene rappresentato come un simbolo di sacrificio e resistenza. Le immagini drammatizzano gli istanti precedenti alla sua morte, trasformandoli in una storia epica che richiama i temi centrali della propaganda politica e religiosa della Repubblica islamica.
La morte di Khamenei è avvenuta il 28 febbraio 2026, quando la Guida Suprema è rimasta uccisa durante un raid aereo su Teheran nel contesto della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele. L’operazione mirava a colpire i vertici del potere iraniano e ha portato all’eliminazione di diversi funzionari di alto livello. Dopo l’attacco, la leadership iraniana ha cercato di trasformare l’evento in un potente simbolo politico e religioso.
In questo contesto, la diffusione dell’anime rientra in una più ampia strategia di comunicazione del regime: costruire un mito attorno alla figura di Khamenei e rafforzare il sentimento di mobilitazione contro i nemici esterni. La scelta di utilizzare il linguaggio dell’animazione giapponese, molto popolare tra i giovani, segnala anche un tentativo di adattare la propaganda a nuovi formati digitali e a un pubblico più ampio, trasformando un evento politico e militare in una narrazione visiva dal forte impatto emotivo.
