Il silenzio nello Spazio è sempre motivo di preoccupazione, ma questa volta il fiato sospeso riguarda una delle missioni più ambiziose d’Europa. L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha confermato di aver perso i contatti con uno dei 2 satelliti della missione Proba-3. Il veicolo, un gioiello tecnologico progettato per studiare la corona solare, è entrato in una spirale di silenzio che mette a rischio anni di ricerca scientifica. Tutto è iniziato a metà febbraio: secondo l’ultimo aggiornamento rilasciato dall’ESA, un’anomalia tecnica ha colpito il Coronagraph, uno dei due pilastri della missione.
L’incidente ha innescato una reazione a catena: il satellite non è riuscito a entrare in modalità provvisoria (safe mode) e ha subito una “progressiva perdita di assetto“. In termini semplici: il satellite ha iniziato a ruotare in modo errato, puntando i pannelli solari lontano dal Sole. Senza luce solare, le batterie si sono scaricate rapidamente, facendo precipitare il veicolo in una “modalità di sopravvivenza” che ha interrotto le comunicazioni con la Terra.
Proba-3: la danza millimetrica interrotta
Per capire la gravità della situazione, bisogna ricordare l’unicità di Proba-3. Lanciata nel dicembre 2024, la missione si basa su una danza perfetta tra 2 veicoli:
- L’Occultatore (Occulter): il satellite che fa ombra;
- Il Coronografo (Coronagraph): il satellite che scatta le foto.
I 2 devono volare a circa 150 metri di distanza, mantenendo un allineamento con una precisione millimetrica. Questa formazione permette di creare eclissi solari artificiali stabili, fondamentali per osservare la debole atmosfera esterna del Sole, altrimenti invisibile. Nel giugno dello scorso anno la missione aveva già celebrato il successo delle prime storiche immagini, dimostrando che la sincronia perfetta era possibile.
La possibile strategia di salvataggio
Il team di controllo missione non si arrende. Ecco i punti chiave del piano di recupero:
- Analisi dei dati: gli ingegneri stanno cercando di capire la causa radice del guasto software o meccanico;
- Manovra di avvicinamento: l’ESA sta valutando di spostare l’altro satellite, l’Occultatore, più vicino al compagno “silenzioso”;
- Diagnosi visiva: l’idea è quella di usare i sensori e le telecamere del satellite funzionante per diagnosticare lo stato del Coronagraph e tentare di ristabilire un ponte di comunicazione.
“La radice dell’anomalia è sotto indagine e i team di missione stanno lavorando duramente per risolvere la situazione“, ha dichiarato l’ESA in una nota.
Cosa rischiamo di perdere
Se il contatto non venisse ripristinato, la missione Proba-3 verrebbe dichiarata conclusa prematuramente. Si perderebbe non solo la possibilità di studiare i venti solari con una precisione mai vista, ma anche il test di una tecnologia di volo in formazione che è fondamentale per le future missioni spaziali europee. La speranza è che il Coronografo riesca a catturare abbastanza luce durante le sue rotazioni involontarie per inviare un segnale, un ultimo “fischio” che permetta alla base di terra di riprendere il controllo.



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