Nel 2025, l’Unione europea ha vissuto la stagione di incendi boschivi più devastante mai registrata, con oltre un milione di ettari di terreno bruciato – un’area grande all’incirca quanto Cipro. È quanto emerge dai nuovi dati del Sistema europeo di informazione sugli Incendi boschivi (EFFIS), gestito dal Centro comune di ricerca della Commissione europea. Il monitoraggio satellitare dell’EFFIS ha rivelato che 7.783 roghi hanno devastato 25 Paesi dell’Ue. La stagione è iniziata insolitamente presto, con oltre 100.000 ettari già distrutti alla fine di marzo. La situazione è peggiorata drasticamente durante l’estate, in particolare nel Mediterraneo, dove una prolungata ondata di caldo in agosto ha provocato 22 incendi di grandi dimensioni solo in Portogallo e Spagna, bruciando 460.585 ettari – quasi la metà della superficie totale bruciata nell’Ue.
Al di fuori dell’Unione, gli incendi boschivi hanno devastato 2,2 milioni di ettari in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, con l’Ucraina che ha subito l’impatto più grave, rappresentando il 30% della superficie totale bruciata e il 39% di tutti gli incendi monitorati dall’EFFIS.
“Nuovi modelli preoccupanti”
La stagione degli incendi boschivi del 2025, spiega Bruxelles, ha messo in evidenza “nuovi modelli preoccupanti“: stagioni degli incendi più precoci e più lunghe, con focolai che si sono accesi già a marzo; ondate di calore più frequenti e intense, che hanno alimentato un comportamento estremo del fuoco; roghi boschivi che si sono estesi a latitudini più elevate, interessando regioni precedentemente considerate a basso rischio.
Una nuova strategia europea
Questa stagione da record non è un caso isolato, ma un richiamo “a una risposta europea più forte e coordinata“. Il 25 marzo 2026, la Commissione europea ha adottato una nuova strategia per affrontare la crescente minaccia degli incendi boschivi che copre l’intero ciclo del rischio di catastrofi – prevenzione, preparazione, risposta e recupero – e definisce azioni concrete sia a livello Ue che nazionale.
La strategia promuove paesaggi resilienti agli incendi attraverso la gestione sostenibile del territorio e il ripristino della natura, rafforza l’allerta precoce e il monitoraggio tramite EFFIS e Copernicus e potenzia la capacità antincendio attraverso una flotta aerea antincendio dell’Ue, il preposizionamento dei Vigili del Fuoco e un nuovo centro antincendio europeo a Cipro. Affronta inoltre la preparazione della popolazione, la ripresa post-incendio e l’integrazione del rischio di incendi boschivi nei quadri di finanziamento dell’Ue. Con questa strategia, l’Europa si sta adattando a un rischio di incendi boschivi che non è più stagionale, ma strutturale.
