Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato lunedì che la Francia aumenterà il numero delle proprie testate nucleari, attualmente inferiore alle 300 unità, senza tuttavia specificare l’entità dell’incremento. Si tratta della prima volta almeno dal 1992 che Parigi decide di rafforzare il proprio arsenale nucleare. “Ho deciso di aumentare il numero di testate del nostro arsenale”, ha dichiarato Macron durante una visita alla base militare de Île Longue, nel nord-ovest della Francia, dove sono stanziati i sottomarini francesi dotati di missili balistici.
Nel suo discorso, il presidente ha voluto chiarire il ruolo delle armi nucleari francesi nel quadro della sicurezza europea, in un contesto segnato dalle crescenti preoccupazioni sul continente per le ricorrenti tensioni. Alcuni Paesi europei hanno già raccolto l’invito lanciato da Macron lo scorso anno ad avviare un confronto sul deterrente nucleare francese, ipotizzando anche il coinvolgimento di partner europei in esercitazioni nucleari congiunte. All’inizio di questo mese, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato di aver avuto “colloqui iniziali” con Macron sulla questione e ha ventilato pubblicamente l’ipotesi che velivoli dell’Aeronautica tedesca possano in futuro essere impiegati per trasportare bombe nucleari francesi.
Parallelamente, Francia e Regno Unito hanno adottato a luglio una dichiarazione congiunta che consente alle rispettive forze nucleari, pur restando indipendenti, di essere “coordinate”. Macron ha ribadito con fermezza che qualsiasi decisione sull’eventuale impiego delle armi nucleari francesi resterà esclusivamente nelle mani del presidente della Repubblica francese, riaffermando così il principio della sovranità nazionale in materia di difesa strategica.
“Ho ordinato di aumentare il numero di testate nucleari nel nostro arsenale… non comunicheremo più le cifre riguardanti il nostro arsenale nucleare. Per essere liberi, dobbiamo essere temuti. Per essere temuti, dobbiamo essere potenti. Ha anche segnalato che la Francia potrebbe schierare risorse nucleari all’estero per la prima volta nell’ambito di una nuova strategia di “deterrenza avanzata””, ha dichiarato Macron.
I dettagli
Il presidente francese Emmanuel Macron spiega che otto Paesi europei hanno accettato di partecipare a un piano di deterrenza nucleare “avanzato” proposto dalla Francia, tra cui Germania, Gran Bretagna e Polonia. I Paesi, tra i quali figurano anche Olanda, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca, potranno ospitare “forze aeree strategiche” francesi, che potranno così “diffondersi in tutto il continente europeo” per “complicare i calcoli dei nostri avversari”, ha affermato il presidente nella base atlantica dell’Ile Longue, nella rada di Brest.
Il piano potrebbe anche prevedere “la partecipazione convenzionale di forze alleate alle nostre attività nucleari”, come è successo nelle recenti esercitazioni militari cui hanno partecipato forze britanniche, ha aggiunto Macron.



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