Lanciata la navicella cargo Progress MS-33: rifornimenti in arrivo sulla ISS | FOTO e VIDEO

La missione rappresenta un tassello fondamentale per il mantenimento delle attività scientifiche e della vita quotidiana a bordo della ISS

Lanciata la navicella cargo Progress MS-33 verso la ISS

Un razzo Soyuz è decollato dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, storico sito di lancio gestito dalla Russia, lanciando la navicella cargo Progress MS-33 alla volta della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Lo rende noto Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, che evidenzia che l’inserimento della navicella spaziale nell’orbita designata, la sua separazione dal terzo stadio del razzo e il dispiegamento delle antenne e dei pannelli solari procedono come previsto. Roscosmos prevede l’attracco con il modulo Poisk il 24 marzo alle 16:35 ora di Mosca.

La missione rappresenta un tassello fondamentale per il mantenimento delle attività scientifiche e della vita quotidiana a bordo della ISS, laboratorio orbitante che da oltre vent’anni ospita astronauti provenienti da diverse agenzie spaziali.

Una “navetta cargo” per la sopravvivenza in orbita

Progress MS-33 trasporta circa 3 tonnellate di rifornimenti, tra cui cibo, carburante e materiali essenziali. Questi carichi sono vitali per sostenere gli astronauti impegnati in esperimenti scientifici in condizioni di microgravità, che spaziano dalla biologia alla fisica dei materiali. Se la missione procederà come previsto, la navetta impiegherà circa 2 giorni per raggiungere la Stazione Spaziale, agganciandosi al modulo Poisk il 24 marzo. Qui sostituirà Progress 92, che ha lasciato la ISS pochi giorni prima, completando il suo ciclo operativo.

Un sistema efficiente ma “usa e getta”

Le capsule Progress sono progettate per una sola missione: dopo circa 6 mesi agganciate alla Stazione, vengono riempite di rifiuti e fatte rientrare nell’atmosfera terrestre, dove si disintegrano completamente. Questo sistema consente di smaltire i materiali inutilizzati senza lasciare detriti nello Spazio. Non è l’unico esempio di cargo spaziale di questo tipo. Anche il veicolo giapponese HTV-X e la capsula Cygnus, sviluppata dalla Northrop Grumman, seguono lo stesso principio “usa e distruggi”. L’unica eccezione è rappresentata dalla capsula Dragon della SpaceX, progettata per rientrare sulla Terra e essere riutilizzata.

Foto
  • lancio navicella cargo progress MS-33
    Foto Ivan Timoshenko / Roscosmos
  • lancio navicella cargo progress MS-33
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