L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che alle ore 13:12 si è osservata dalle telecamere di sorveglianza “un’esplosione impulsiva dal cratere Bocca Nuova” dell’Etna, “che ha prodotto un’emissione di cenere che si è dispersa, nell’arco di qualche minuto, nei quadranti orientali del vulcano”. La nube di cenere ha raggiunto un’altezza di circa 1,5km. Dal punto di vista sismico, alle ore 13:12, “è stato registrato un transiente di ampiezza superiore alla norma, correlabile ad attività esplosiva. Ad esso è associato un evento infrasonico localizzato nell’area della Bocca Nuova. L’ampiezza media del tremore ha subito un moderato incremento dalle prime ore di oggi fino alle 09:40 circa, portandosi nella fascia dei valori medi dove attualmente permane”, spiega l’INGV-OE. “La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore risulta tra i crateri NEC e VOR, alla profondità media di circa 3km sopra il livello del mare”.
“Prosegue l’attività infrasonica localizzata nell’area del cratere di Nord-Est con ampiezze medie e basse. Relativamente all’evento esplosivo delle 13:12 le reti permanenti GNSS e clinometrica di monitoraggio delle deformazioni non rilevano variazioni significative”, conclude il comunicato.
“Questo tipo di fenomeni si verificano improvvisamente senza segnali geofisici precursori e rientrano fra le diverse tipologie di eventi esplosivi che possono avvenire ai crateri sommitali dell’Etna”, spiega l’INGV in una nota. “Proprio il Cratere Bocca Nuova il 25 agosto del 2010 fu interessato da un evento impulsivo con le stesse caratteristiche di quello odierno”.
“Allo stato attuale non si ravvisano elementi di correlazione tra questo evento esplosivo e l’evento sismico di ML 4.5 avvenuto questa mattina alle ore 07:05 locali in provincia di Catania”, concludono gli esperti INGV.




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