Maltempo estremo, piogge torrenziali in Iraq: il Tigri in piena, allagamenti nel cuore di Baghdad | VIDEO

I nubifragi trasformano in pochi minuti le strade in fiumi di fango nelle aree urbane. L’innalzamento del Tigri preoccupa soprattutto nei quartieri più vulnerabili della capitale

Nelle ultime ore forti piogge hanno colpito Baghdad e diverse province dell’Iraq, provocando un sensibile innalzamento del livello del fiume Tigri e allagamenti in alcune zone centrali della capitale. Le immagini diffuse dai media locali mostrano strade invase dall’acqua e difficoltà alla circolazione, mentre le autorità continuano a monitorare la situazione. Secondo il Servizio Meteorologico Iracheno, le piogge sono legate a un vortice ciclonico accompagnato da aria fredda in quota, che sta determinando condizioni di severo maltempo su gran parte del Paese. Si prevedono ancora temporali di forte intensità tra il centro e il sud dell’Iraq, con ulteriori rischi di esondazioni localizzate nei prossimi giorni.

Le piogge arrivano dopo mesi di grave siccità che avevano ridotto drasticamente i livelli idrici nel Tigri e nell’Eufrate. La Protezione Civile invita ora alla prudenza, ricordando che, se da un lato le precipitazioni alleviano la carenza d’acqua, dall’altro possono provocare gravi danni in un territorio dove i sistemi di drenaggio risultano spesso insufficienti. In Iraq le alluvioni non sono un’eccezione, ma una minaccia ricorrente che negli ultimi anni sta cambiando volto. Da un lato ci sono le grandi piene dei fiumi Tigri ed Eufrate, dall’altro i sempre più frequenti nubifragi lampo che trasformano le strade in torrenti di fango nel giro di pochi minuti.

Per decenni Baghdad ha vissuto con l’incubo delle piene del Tigri, tanto che già a metà Novecento il Paese ha costruito dighe, canali di deviazione e bacini artificiali proprio per cercare di domare i due grandi fiumi della Mesopotamia. Queste opere hanno ridotto il rischio delle “mega-alluvioni” fluviali nelle grandi città, ma non hanno eliminato il problema dell’acqua: l’hanno solo spostato e trasformato. Negli ultimi 10-15 anni, infatti, a fare più notizia sono soprattutto le cosiddette flash flood, le alluvioni improvvise causate da piogge brevi ma violentissime. Colpiscono spesso il nord del Paese e il Kurdistan iracheno: in pochi minuti l’acqua scende dalle colline, invade le strade, entra nelle case e travolge auto e persone. Alcuni episodi recenti hanno provocato vittime, sfollati e danni ingenti a infrastrutture, campi coltivati e reti elettriche.

Anche le aree più a sud non sono al riparo. Periodicamente, forti perturbazioni portano piogge abbondanti su città e villaggi che dispongono di fognature e sistemi di drenaggio inadeguati. Il risultato è sempre lo stesso: strade allagate, quartieri isolati, famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni. In un Paese già fragile per ragioni politiche, economiche e di sicurezza, ogni alluvione aggrava problemi preesistenti e rende più difficile la ricostruzione.

Piogge torrenziali in Iraq: il Tigri in piena, allagamenti nel cuore di Baghdad