Una bufera di neve sta avvolgendo Reykjavík, trasformando la capitale islandese in un vero e proprio contesto “ovattato”. Il vento solleva la neve in vortici fitti, riduce la visibilità e rende difficili gli spostamenti, mentre le strade vengono pulite senza sosta e i mezzi pubblici procedono con cautela. Una scena che, nell’immaginario di molti, è “la normalità” dell’inverno islandese. Eppure, quest’anno la storia è andata diversamente. Da novembre a fine gennaio, gran parte dell’Islanda ha vissuto un inverno insolitamente tranquillo: pochissima neve, vento spesso assente e tante giornate soleggiate, quasi irreali per queste latitudini. Chi vive lì ha parlato più volte di un “non-inverno”, con paesaggi marroni anziché bianchi e un clima che, per gli standard locali, sembrava quasi mite.
Il risultato è un contrasto netto: da mesi di calma, cieli limpidi e terreni scoperti, si è passati in queste settimane a nevicate intense e condizioni tipicamente invernali. Non è la prima volta che accade. L’Islanda si trova in una zona del Nord Atlantico dove il tempo può cambiar volto in poche ore, a seconda di come scorrono le perturbazioni e di come si posiziona il vortice di bassa pressione che domina la regione.
Questa nuova fase più turbolenta è un promemoria potente di quanto il clima islandese sia estremo e variabile. L’assenza di neve e tempeste per buona parte dell’inverno non significa affatto che la stagione fredda “salti” del tutto: spesso recupera più avanti, con ondate di maltempo concentrate e spettacolari. Così oggi Reykjavík torna a vestire l’abito che le conosciamo meglio: quello di una capitale stretta nella morsa della neve, dove la natura ricorda a tutti, ancora una volta, chi comanda davvero.
Il clima in Islanda è determinato essenzialmente da due stagioni: un’estate breve da giugno alla prima metà di agosto, un lungo inverno da ottobre ad aprile. Maggio e settembre sono mesi di transizione.
Durante l’estate le giornate sono molto lunghe: a giugno per un breve periodo nelle aree a nord si verifica il fenomeno del sole di mezzanotte, ma fino ad agosto inoltrato la notte non è mai del tutto buia. Le temperature sono miti, ma si verifica una forte escursione termica tra giorno e notte.
Inoltre, è normale che in una giornata le condizioni climatiche cambino repentinamente e si verifichino forti sbalzi di temperatura. Maggio e giugno sono i mesi più asciutti, per il resto dell’anno piove quasi ogni giorno. Le precipitazioni sono piuttosto intense e accompagnate da forti venti. Non è raro il verificarsi di vere e proprie tempeste e la neve può farsi vedere anche d’estate.


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