Il ciclone Regina si è posizionato proprio nel Golfo di Cadice e sta iniziando a condizionare le condizioni meteorologiche sulla Penisola Iberica. In pratica, sta facendo un po’ “gioco di squadra” con l’alta pressione che staziona tra l’Inghilterra e l’Europa centrale, e il risultato è che sta inviando tanta aria umida che, sebbene arrivi dal mare, si porta dietro anche il caldo dal Nord Africa. La cosa particolare è che quest’aria è carica di polvere del Sahara. Quindi, se tra oggi e domani vedrete cadere due gocce, non aspettatevi acqua limpida: saranno quasi sicuramente piogge sporche. Anche il cielo avrà quel tipico colore giallastro, un po’ strano, proprio per via di tutta questa sabbia in sospensione.
Tra l’altro, occhio al vento. Sta soffiando forte da est e nord-est e nella zona di Alicante le raffiche potrebbero superare anche i 70 Km/h. Infatti il mare si sta agitando parecchio, quindi meglio fare attenzione se ci si trova vicino alla costa perché è davvero molto mosso.

Per quanto riguarda la pioggia vera e propria, non dovrebbe venire giù il mondo. Saranno più che altro pioggerelline deboli intermittenti, concentrate soprattutto nel nord della provincia di Alicante e verso il sud di Valencia, insomma dove il vento umido è più impattante. I modelli meteo non sono mai sicuri al 100%, ma l’idea è che i fenomeni più evidenti si vedranno proprio sulla costa e a ridosso delle montagne esposte al vento.
Che possibilità ci sono che il ciclone Regina possa isolarsi e diventare a tutti gli effetti una DANA?
Guardate, per farla semplice la DANA è un po’ un’altra storia. Immaginatela come un vortice di aria fredda che se ne sta per i fatti suoi, sospeso in alto, dopo essersi “staccato” dal flusso principale della corrente a getto. Quando sotto trova il mare caldo e tanta umidità, è lì che potrebbe succedere il finimondo, con temporali a ripetizione.

Nel caso di Regina, non è che il ciclone si stia trasformando in una DANA vera e propria. Piuttosto, c’è questo nocciolo freddo in quota che sta viaggiando insieme alla tempesta e le sta dando una bella spinta. In pratica, mentre a terra abbiamo a che fare con Regina, in alto c’è questo “motore” extra che peggiora un sacco le cose, specialmente nelle zone del Mediterraneo occidentale che sono più esposte.



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