La primavera deve bruscamente cedere il passo a un feroce “colpo di coda” dell’inverno. Nelle ultime ore, il passaggio di un fronte freddo ha investito il Trentino-Alto Adige, portando con sé neve a quote collinari, venti di tempesta e un crollo termico verticale che ha fatto segnare temperature polari sui rilievi. In Trentino, la Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per vento forte valida fino alla mezzanotte di domani. La notte scorsa è stata segnata da criticità in Valsorda e Valsugana, dove diversi alberi sono caduti sotto la spinta di raffiche violentissime. La situazione è particolarmente tesa nella Val dei Mocheni, mentre i venti da Nord si intensificheranno ulteriormente nelle prossime ore.
Secondo i bollettini meteo, le raffiche nelle zone esposte in quota potranno superare i 120 km/h, mentre nelle valli orientate Nord-Sud soffierà un forte Foehn. Le temperature sono crollate di oltre 8°C in montagna, portando la neve sopra i 900 metri. Oltre i 1.000-1.200 metri sono attesi tra i 5 e i 15 cm di neve, con accumuli superiori alle quote più alte. Meteotrentino riferisce che finora la raffica più intensa è stata registrata al passo Manghen con 118 km/h, mentre a Trento Laste si sono raggiunti i 90 km/h.
La situazione si fa ancora più difficile in Alto Adige, dove vige l’allerta arancione. Il gelo ha raggiunto picchi estremi: la stazione di Cima Libera, in Val Ridanna (3.389 metri), ha registrato una minima di -19°C. La viabilità è fortemente compromessa. La neve sta cadendo fitta tra Vipiteno e il confine di Stato, rendendo le corsie dell’autostrada A22 del Brennero completamente innevate. Il limite delle nevicate è sceso fino ai 700 metri, costringendo le autorità alla chiusura dei passi dolomitici Gardena e Sella. Si ricordano inoltre le chiusure stagionali (fino a maggio) per i passi Stelvio, Rombo, Pennes e Stalle.
Maltempo Trentino, 35 interventi dei vigili del fuoco
Sono ore di intenso lavoro per i vigili del fuoco del Trentino, impegnati da ieri sera in numerosi interventi legati al forte vento che sta interessando l’intero territorio provinciale. Dalle 20 di ieri sera sono stati 35 gli eventi gestiti dal Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento e dai volontari. Gli interventi hanno riguardato in particolare il taglio e la rimozione di piante cadute, oltre alla messa in sicurezza di elementi pericolanti, come coperture, grondaie, tegole, reti di cantiere e strutture temporanee. Le situazioni più numerose si sono registrate nel territorio comunale di Trento, dove si è concentrata una quindicina di interventi, ma segnalazioni sono arrivate anche dalla Piana Rotaliana, dalla val di Sole e da diversi comuni della Valsugana. Sul fronte viabilità le principali criticità hanno interessato la strada provinciale 1 del lago di Caldonazzo, tra Levico Terme e Caldonazzo, che è stata temporaneamente chiusa per la caduta di alberi. Chiusa anche precauzionalmente la provinciale 2 della Parisa, nel tratto tra Serrada e Fondo Grande. A Passo Sella, alcuni veicoli sono rimasti temporaneamente bloccati dalla neve caduta durante la notte.
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