Maltempo USA, Alaska nella bufera: neve record a Juneau, ma ora preoccupa la pioggia

Juneau verso una delle stagioni più nevose di sempre: oltre 150 pollici di neve già caduti mentre una nuova perturbazione porta aria più mite e precipitazioni intense

Una poderosa tempesta invernale sta colpendo con forza il Sud/Est dell’Alaska (USA), trasformando il paesaggio in una distesa di neve mentre un’ondata di umidità continua a riversarsi sulla regione. A Juneau, la capitale dello Stato, la stagione invernale 2025-2026 è ormai entrata negli annali: alle 11 di mercoledì mattina ora locale il totale stagionale ha raggiunto 153,7 pollici di neve (circa 3,9 metri), piazzandosi all’8° posto tra gli inverni più nevosi mai registrati. Solo negli ultimi 3 giorni e mezzo sono caduti circa 45 cm di neve. La fase di maltempo è tutt’altro che conclusa: la prima parte della tempesta continuerà nelle prossime ore, seguita quasi senza pausa da una seconda perturbazione ancora più umida e leggermente più mite, destinata a cambiare la natura delle precipitazioni e a complicare ulteriormente il quadro meteorologico dell’intera regione.

Dalla neve alla pioggia: il cambio di scenario

La fase iniziale dell’evento è dominata dalla neve, ma l’arrivo di aria più calda nel pomeriggio di giovedì ora locale porterà a un graduale passaggio dalla neve alla pioggia, soprattutto nella zona urbana di Juneau. Le temperature, che durante la notte erano scese tra i -10 e i -6°C, sono già risalite verso i -2°C, e il trend continuerà con l’avvicinarsi del nuovo fronte perturbato.

Il cambiamento non sarà immediato. Durante la transizione si creerà quella che viene definito “wintry mix“, una miscela caotica di neve, pioggia e neve bagnata che rende le condizioni stradali particolarmente difficili. Sulle mappe meteorologiche questa linea di confine tra aria sotto zero e aria sopra lo zero è spesso indicata con una linea rosata: è proprio questa frontiera termica che nelle prossime ore attraverserà Juneau.

Sud/Est diviso tra pioggia e neve

Il Sud/Est dell’Alaska vivrà condizioni molto diverse da zona a zona.
Nelle città più meridionali come Sitka, Ketchikan e Petersburg la perturbazione si manifesterà soprattutto con piogge persistenti, mentre più a nord, verso Haines e Skagway, le temperature resteranno più basse e continueranno a favorire nevicate leggere ma costanti, con valori termici intorno ai -6°C.

La pioggia potrebbe intensificarsi nel pomeriggio di venerdì, quando l’aria più mite e carica di umidità raggiungerà pienamente la regione. Solo con l’avvicinarsi del fine settimana le precipitazioni dovrebbero attenuarsi, trasformandosi gradualmente in rovesci sparsi.

Neve anche nel resto dell’Alaska

Mentre il Sud/Est affronta il passaggio da neve a pioggia, altre aree dello Stato si preparano a uno scenario decisamente più invernale. Nelle regioni di Bristol Bay, della Penisola dell’Alaska e nelle Aleutine orientali la protagonista sarà la neve accompagnata da raffiche di vento, con possibili fenomeni di neve sollevata nelle zone più esposte.

Anche l’Alaska centro-meridionale vedrà un peggioramento: tra venerdì e sabato Anchorage e la Matanuska-Susitna Valley potrebbero accumulare tra 7 e 13 cm di neve, con quantitativi maggiori nelle aree vicine al Prince William Sound e lungo la catena dell’Alaska Range. Rovesci nevosi potrebbero persistere fino a sabato.

Un evento lungo e complesso

Non si tratta di una tempesta rapida. Il sistema fa parte di un evento di lunga durata, con continui impulsi di umidità dal Pacifico settentrionale. All’inizio della prossima settimana le temperature potrebbero salire addirittura fino a +10°C, prima di tornare sotto lo zero nel weekend successivo.

Questa oscillazione termica apre la porta a un rischio ulteriore: pioggia che cade su uno spesso manto nevoso, con possibile fusione rapida e allagamenti locali. Per questo le autorità invitano i residenti a prepararsi a diversi giorni di condizioni difficili, tra neve, pioggia, strade scivolose e possibili accumuli d’acqua.

L’inverno, insomma, non ha alcuna intenzione di mollare la presa sull’Alaska: la stagione delle grandi nevicate potrebbe non aver ancora detto l’ultima parola.