Marzo 2026 si presenta come uno dei mesi più ricchi per chi ama osservare il cielo, con fenomeni astronomici capaci di affascinare sia gli appassionati sia i curiosi che alzano lo sguardo verso la volta notturna. Il mese si apre con il Sole che fino al 12 marzo si trova nella costellazione dell’Acquario per poi passare in quella dei Pesci, mentre le giornate si allungano in modo evidente: in totale, dall’inizio del mese la durata del giorno cresce di 84 minuti, un chiaro segnale dell’avvicinarsi della stagione mite. Il momento simbolico di questo passaggio sarà l’equinozio di primavera, che cadrà il 20 marzo, quando giorno e notte risulteranno quasi della stessa durata su tutto il pianeta.
Il vero spettacolo astronomico arriva già nei primi giorni: il 3 marzo la Luna piena, tradizionalmente chiamata “Worm Moon”, sarà protagonista di una eclissi totale di Luna tra le più suggestive degli ultimi anni. Per 58 minuti e 18 secondi il nostro satellite entrerà completamente nell’ombra terrestre assumendo la caratteristica tonalità rosso-rame della cosiddetta “Luna di Sangue”. L’intero evento durerà oltre 5 ore e sarà osservabile soprattutto dall’Asia orientale, dall’Australia, dal Pacifico e dalla parte occidentale del Nord America; dopo questo evento, le eclissi totali di Luna entreranno in una lunga pausa di circa 34 mesi, fino alla fine del 2028.
Le fasi della Luna nel mese
Il calendario lunare scandisce diversi momenti interessanti per l’osservazione del cielo:
- 3 marzo – Luna Piena (con eclissi totale).
- 11 marzo – Ultimo Quarto.
- 19 marzo – Luna Nuova.
- 25 marzo – Primo Quarto.
L’apogeo (il punto più vicino alla Terra) verrà raggiunto il 10 marzo (404.384 km), mentre il punto opposto (perigeo) il 22 marzo (366.856 km).
I pianeti visibili a marzo
Durante il mese, i pianeti del Sistema Solare offriranno opportunità diverse di osservazione.
- Mercurio: nei primi giorni è inosservabile a causa della congiunzione con il Sole del 7 marzo. Torna visibile verso fine mese nel cielo del mattino, molto basso a oriente; la migliore occasione sarà il 28 marzo, quando sorgerà quasi un’ora prima del Sole;
- Venere: è l’astro più brillante della sera. Tramonta sempre più tardi e verso la fine del mese resta visibile oltre un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole, attraversando diverse costellazioni lungo lo zodiaco;
- Marte: presente nel cielo del mattino ma ancora difficile da osservare perché molto basso sull’orizzonte orientale e immerso nella luce dell’alba;
- Giove: ancora visibile nella prima parte della notte verso Sud/Ovest, anche se il tempo per osservarlo diminuisce progressivamente;
- Saturno: le ultime occasioni per individuarlo si hanno all’inizio del mese, basso sull’orizzonte occidentale; il 25 marzo raggiunge la congiunzione con il Sole e diventa inosservabile per alcune settimane;
- Urano: osservabile nelle prime ore della notte nel cielo occidentale, ma vicino al limite della visibilità a occhio nudo, è consigliato l’uso di un telescopio;
- Nettuno: difficile da osservare già nei primi giorni del mese e in congiunzione con il Sole il 22 marzo, richiede un telescopio.
Incontri ravvicinati tra astri
Marzo propone anche alcune suggestive congiunzioni:
- 8 marzo (sera): incontro tra Venere e Saturno bassi sull’orizzonte occidentale;
- 17 marzo (alba): una sottilissima falce di Luna accanto a Mercurio e Marte;
- 20 marzo (sera): congiunzione tra la Luna crescente e Venere, visibile dopo il tramonto;
- 26 marzo (notte): la Luna poco oltre il Primo Quarto si troverà tra le stelle Castore e Polluce e il pianeta Giove.
Il cielo stellato di marzo
Il firmamento serale è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali, che però nel corso del mese si spostano progressivamente verso Sud/Ovest. Tra le più riconoscibili spicca Orione, con la celebre cintura formata da 3 stelle allineate e con i luminosi astri Betelgeuse e Rigel. Nella stessa regione del cielo si trovano anche il Toro con la stella Aldebaran, l’Auriga con la brillante Capella e i Gemelli con Castore e Polluce. Più in basso brilla Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno, mentre poco sopra si distingue Procione. Nel corso della notte iniziano a sorgere a oriente le costellazioni primaverili del Leone e della Vergine, mentre a nord l’Orsa Maggiore resta il punto di riferimento per orientarsi e individuare la Stella Polare.
Dall’inverno alla primavera
Marzo segna una vera transizione astronomica: dall’inverno alla primavera, con notti ancora ricche di costellazioni brillanti e con eventi rari come l’eclissi totale di Luna che rendono questo periodo particolarmente affascinante per chiunque voglia esplorare il cielo.
