Meteo, allarme caldo nel Golfo del Messico: acque fino a +6°C sopra la media diventano carburante per temporali estremi e possibili uragani

Le temperature oceaniche molto elevate favoriscono un forte contenuto di umidità e aumentano il rischio di temporali severi tra Sud degli USA, Midwest e Grandi Laghi

Le ultime osservazioni meteo segnalano una persistente ondata di calore marina nel Golfo del Messico e nei Caraibi. In molte aree il mare risulta più caldo del normale, con anomalie classificate tra “moderato” e “forte“. Le temperature superficiali sono spesso da +1 a +3°C più alte della media 1991–2020, ma lungo le coste e nelle acque con fondali più bassi gli scostamenti possono essere ancora più marcati. In alcuni casi, i valori arrivano temporaneamente fino a +5/+6°C al di sopra della media durante le fasi più estreme. Con un contesto del genere, le previsioni per i prossimi giorni indicano il passaggio di una serie di fronti perturbati dalle pianure meridionali verso il Midwest e la regione dei Grandi Laghi.

Questi sistemi sfruttano un flusso di aria molto calda e umida proveniente dal Golfo del Messico, alimentato proprio dalle acque insolitamente calde.

Ondata di caldo marina Golfo del Messico

Le elevate temperature superficiali favoriscono un maggiore contenuto di umidità negli strati bassi dell’atmosfera e un aumento dell’energia disponibile per i temporali intensi (CAPE), fornendo così ulteriore “carburante” quando entrano in gioco dinamiche e venti forti in quota.

Il fenomeno della rapida intensificazione, in cui la velocità sostenuta del vento aumenta mediamente di circa 93 km/h o più nell’arco di 24 ore, è diventato più comune nel Golfo negli ultimi anni. I devastanti uragani Helene, Ian e Michael si sono tutti intensificati rapidamente quando si sono avvicinati alla costa.

L’uragano Erin è stato l’ultimo esempio di intensificazione estremamente rapida nel bacino atlantico. Il mese scorso, i venti massimi sostenuti di Erin sono aumentati di ben 85 miglia orarie (circa 137 km/h) in 24 ore, facendo esplodere la tempesta da uragano di categoria 1 a uragano di categoria 5 nelle acque calde.