Dopo un lungo periodo dominato da condizioni anticicloniche, ossia secche e relativamente miti, il modello europeo ECMWF inizia a intravedere un cambio di scenario tra il 16 e il 18 marzo, con possibili violenti effetti sul tempo nei Balcani. Secondo gli ultimi aggiornamenti, vi sarebbe la possibilità di ciclogenesi sull’area balcanica, in grado di riportare le piogge, un calo delle temperature e condizioni ideali per il ritorno della neve. Le previsioni, ovviamente, restano ancora soggette a possibili stravolgimenti, ma i segnali del cambiamento diventano sempre più frequenti nelle simulazioni dei modelli fisico-fisico-matematici. Alla base di questa potenziale svolta meteo ci sarebbe l’indebolimento e la progressiva disgregazione del vortice polare, un processo che già ha già cominciato a lasciare il segno sulla circolazione atmosferica europea.
Gli effetti del vortice ciclonico dovrebbero iniziare a manifestarsi dopo il 15 marzo, con un aumento dell’instabilità e fasi di tempo più freddo, in linea con quanto indicato dagli ultimi aggiornamenti sul vortice polare e sulle sue ripercussioni a scala europea.
Se questo scenario dovesse concretizzarsi, la seconda parte del mese potrebbe chiudersi con un clima più fresco rispetto ai giorni precedenti e con brevi episodi anche di stampo puramente invernale, soprattutto sui rilievi.
Nel corso dei prossimi giorni le nuove uscite modellistiche forniranno indicazioni più precise sulla forza, sull’estensione e sulla traiettoria del possibile ciclone che potrebbe interessare i Balcani.



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