Potrebbe essere difficile da credere, ma in Messico il termometro è letteralmente impazzito. In questi ultimi giorni, sui settori nord-occidentali del Paese, l’inverno è letteralmente sparito per lasciare il posto a un caldo estremo che è difficile trovare persino in estate piena. A Hermosillo, tanto per dire, si sono raggiunti +41°C a fine febbraio. È un valore che fa impressione se pensiamo che siamo decisamente fuori stagione: parliamo di 15°C, anche 18°C in più rispetto a quello che dovrebbero essere le medie del periodo.
Molti affermano che un’ondata di caldo così estrema non si fosse mai vista prima d’ora a queste latitudini durante la stagione invernale. Osservando i dati, però, ci si accorge che non è un caso isolato. Pure la città di Mexicali ha sfiorato i +38°C, mentre Altar e San Felipe sono rimasti stabilmente sopra i +35°C.
La cosa però che ci lascia attoniti, non sono tanto le temperature massime, quanto quelle minime. In città come Monterrey o Colima, ad esempio, durante la notte la temperatura non è scesa mai sotto i +22°C. Anche a Puerto Peñasco si sono avute notti tropicali con +21°C fissi.
I media locali sono ovviamente sotto shock e parlano di temperature storiche. Tutto dipende da un coriaceo blocco anticiclonico che staziona da giorni sul Messico e sembrerebbe non avere alcuna intenzione di cedere, probabilmente a causa di alcune anomalie termiche nel Pacifico.
Appare piuttosto curioso pensare che mentre noi parliamo ancora di stagione invernale, da quelle parti stiano già boccheggiando come se fosse ferragosto.



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