La situazione meteo sull’Europa, vista con gli ultimi dati del modello GFS, indica un periodo di forte instabilità sulla Penisola Iberica durante la prossima settimana; ci saranno due fasi di maltempo, in un contesto di valori di altezza geopotenziale molto negativi sull’Europa occidentale. La prima di queste fasi è prevista tra martedì 10 e mercoledì 11 marzo, e si spiega con la mappa a 500 hPa valida per martedì 10: si vede chiaramente un cut-off – una “goccia” di aria fredda separata dalla corrente principale – sopra l’Atlantico sudorientale e la Penisola Iberica stessa; qui ci sono valori di altezza geopotenziale negativi che, in alcuni punti, arrivano a -24/-30 dam rispetto alla media del periodo 1981-2010.
Questa struttura, isolata e piuttosto lenta, manterrà aria fredda in quota sulla regione per almeno 24-36 ore, e questo favorirà piogge diffuse con neve che scenderà di quota, soprattutto sui rilievi, i Pirenei e la Meseta settentrionale.

La situazione generale è peggiorata dalla presenza di un forte blocco anticiclonico sull’Europa orientale e sulla Russia, con valori di altezza geopotenziale positivi eccezionali nell’ordine di +30/+36 dam; questo agisce da “blocco” che impedisce alle correnti atlantiche di viaggiare verso est, e le costringe a scorrere verso sud, alimentando il vortice ciclonico sull’estremo ovest del continente.
Ma è importante fare ancora più attenzione a quello che potrebbe succedere nel fine settimana del 14-15 marzo, soprattutto sabato 14. La mappa a 500 hPa valida per sabato, infatti, mostra un ulteriore e più severo peggioramento delle condizioni meteorologiche, con un minimo di altezza geopotenziale ben definito a sud-ovest della Penisola Iberica con valori che raggiungono livelli estremi nell’ordine di -30/-36 dam – tra i più alti che si possono registrare a queste latitudini in questa stagione. Tutta la costa atlantica europea, dal Portogallo alle Isole Britanniche fino alla Francia, sarà nel corridoio di flusso ciclonico collegato a questa corposa massa di aria fredda in quota.
Bisogna però ricordare che siamo ancora a circa sei/sette giorni dalla data prevista, e quindi c’è ancora molta incertezza, soprattutto per quanto riguarda la posizione esatta del minimo e la distribuzione delle piogge. I prossimi aggiornamenti dei modelli meteorologici saranno importanti per definire meglio i dettagli, ma il segnale di forte instabilità sull’Iberia per il fine settimana del 14-15 marzo è già abbastanza forte e va tenuto sotto controllo.


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