Un’importante avvezione di polvere sahariana in sospensione sta interessando l’Atlantico orientale, con una vasta nube che dal Sahara occidentale e dal Marocco si estende fin oltre le Isole Canarie, sospinta dalle correnti da est–sudest in uscita dal continente africano. Le immagini satellitari evidenziano un fitto pennacchio giallastro che attraversa l’oceano, segno di concentrazioni elevate di aerosol in risalita dal Sahara e trasportate all’interno del “Saharan Air Layer“, lo strato d’aria caldo, secco e carico di polvere che si forma spesso e volentieri sopra il Nord Africa e che rappresenta il principale nastro trasportatore di sabbia verso l’Atlantico.
In quota, e cioè tra i 1000 e i 5000 metri, il pennacchio viene agganciato dalla corrente a getto che ne favorisce il trasporto a grande distanza lungo la fascia tropicale, consentendo a queste masse d’aria di percorrere anche 5000/8000 km e di raggiungere addirittura i Caraibi e parte degli Stati Uniti sud-orientali.

Nel corso degli anni sono stati documentati episodi analoghi, i quali hanno mostrato come, in presenza di un anticiclone subtropicale sbilanciato verso ovest, i pennacchi di polvere sahariana possano investire dapprima le isole caraibiche e il Golfo del Messico, per poi lambire Florida, la Louisiana e tutti gli altri stati affacciati sul Golfo, favorendo cieli lattiginosi, tramonti infuocati e un temporaneo peggioramento della qualità dell’aria per l’aumento delle concentrazioni di PM10 e PM2.5.
Da un punto di vista meteo, la presenza del “Saharan Air Layer” determina in maniera non trascurabile la struttura termodinamica della colonna d’aria: essa diventa più calda e secca alle quote medie, con un aumento della stabilità verticale che tende a inibire lo sviluppo delle nubi convettive e, nel pieno della stagione atlantica, a smorzare parzialmente la formazione e l’intensificazione dei cicloni tropicali proprio lungo la fascia interessata dal passaggio del pennacchio di polvere desertica.
Al tempo stesso, i minuscoli granelli composti principalmente da minerali in sospensione interagiscono con la radiazione solare, contribuendo ad una lieve diminuzione delle temperature superficiali del mare, mentre in atmosfera possono determinare un riscaldamento degli strati in cui la concentrazione di aerosol è maggiore, con effetti non trascurabili sul bilancio radiativo.
Inoltre, degli studi internazionali indicano una tendenza a episodi di questo tipo sempre più frequenti e intensi sul settore atlantico, legati a configurazioni di blocco e a un’espansione verso nord degli anticicloni subtropicali, fattori che favoriscono il trasporto della sabbia sahariana a grande distanza fino all’Europa occidentale e ai Caraibi. Questi eventi, sempre più comuni, possono avere implicazioni dirette per la salute, la qualità dell’aria, il traffico aereo e la stessa evoluzione stagionale dei cicloni tropicali sul Nord Atlantico.


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