Meteo, in Russia sbalzo termico incredibile: dal gelo ai +16°C in poche ore, un’anomalia che scuote anche il Nord Europa

La rotta dell'aria calda: come l'avvezione meridionale ha attraversato Scandinavia e Paesi Baltici per colpire la Russia

Temperature eccezionalmente miti hanno interessato nelle ultime ore la Russia nord-occidentale, dove diverse località hanno fatto registrare record di temperature per il mese di marzo. A Sar Ja, ad esempio, il termometro ha raggiunto +16,8°C, mentre a Nyuksenitsa e Dvinskij Bereznik la colonnina di mercurio ha toccato +14,7°C, valori mai osservati prima in questo periodo dell’anno. Si tratta evidentemente di un’anomalia termica notevole: in queste zone, dove a metà marzo la stagione è ancora prevalentemente invernale, le temperature medie si aggirano intorno allo zero o poco al di sopra.

Dopo un inverno particolarmente rigido, lo sbalzo termico rispetto alle medie del periodo risulta quindi ancora più evidente.

Temperature Russia nord-occidentale

Secondo l’Hydrometeorological Centre of Russia, l’episodio è causato da una intensa avvezione di aria mite proveniente da latitudini meridionali, che negli ultimi giorni ha interessato l’Europa settentrionale attraversando pure la Scandinavia e i Paesi baltici, spingendosi poi fino alla Russia europea. Questo trasporto di masse d’aria calda ha favorito quindi un clima pressoché primaverile anche in zone solitamente ancora coperte di neve in questo periodo dell’anno.

Le ondate di calore non sono rare, in particolare nella Russia europea meridionale (zone di Volgograd, Astrakhan, Krasnodar e Rostov), dove le estati sono secche e calde. Durante la stagione estiva, le temperature possono raggiungere valori estremi. Ad esempio, nel 2021, la Russia europea sud-orientale ha registrato temperature vicine ai +40°C per più giorni consecutivi. Anche la capitale Mosca non è esente; nonostante sia una delle metropoli più fredde, Mosca può sperimentare estati torride, come il famoso record di quasi +40°C nel luglio del 2010.