Meteo Italia, gelo e neve in arrivo: nuova irruzione artica riporta l’inverno con venti forti e gelate diffuse. Tutti i precedenti

Meteo, le nevicate potrebbero spingersi fino a quote collinari con rischio di gelate tardive anche in pianura

Il freddo che ha caratterizzato questi ultimi giorni non è ancora pronto a lasciare l’Italia. Anche nel weekend il Paese rimarrà sotto l’influsso di correnti fredde di origine continentale, capaci di mantenere il clima rigido e alimentare una debole circolazione ciclonica con qualche pioggia sparsa. Si tratterà però di instabilità a tratti: tra un rovescio e l’altro non mancheranno ampie schiarite, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Le temperature resteranno ancora sotto la media, specie durante la notte, quando torneranno diffuse gelate.

Ma la vera novità arriverà a metà della prossima settimana. Una massa d’aria molto più fredda, di origine artica, è pronta a scendere sull’Europa centro-occidentale e a raggiungere anche il Mediterraneo e l’Italia. Secondo le elaborazioni dei principali modelli meteorologici, tra mercoledì e giovedì si formerà un nuovo vortice di bassa pressione sul Nord Italia, in rapido spostamento verso est.

Anomalie geopotenziali 500 hPa 27 marzo

L’ingresso dell’aria artica sarà accompagnato da un netto rinforzo dei venti, che potrebbero raggiungere intensità di burrasca, e da un generale peggioramento del tempo. Oltre a piogge e temporali, torneranno neve e gelo: le nevicate potrebbero spingersi fino a quote collinari, con il rischio concreto di gelate tardive persino in pianura. Un colpo di coda dell’inverno che, nonostante l’equinozio di primavera, farà sentire tutta la sua forza su gran parte del Paese.

Negli ultimi anni, l’Italia ha dovuto fare i conti con diverse ondate di freddo fuori stagione, in alcuni casi con effetti gravi sull’agricoltura. Episodi di gelo primaverile, un tempo rari, si sono ripetuti con maggiore frequenza, sorprendendo dopo periodi insolitamente miti.

Aprile 2024: dal caldo quasi estivo al gelo notturno

La più recente si è verificata nella seconda metà di aprile 2024. Dopo giornate quasi estive, un’irruzione d’aria artica ha fatto crollare le temperature anche di 10-14 gradi sotto la media. Il 19 aprile diverse località della Pianura Padana sono scese sotto lo zero, con brinate e gelate che hanno messo in difficoltà vigneti e frutteti. Neve e fiocchi tardivi sono comparsi su Alpi e Appennini.

Maggio 2023: un inizio mese di stampo invernale

Appena un anno prima, nei primi giorni di maggio 2023, un altro affondo freddo aveva riportato condizioni quasi invernali. Le temperature si erano abbassate in modo marcato, con neve a bassa quota sulle montagne del Nord e un sensibile disagio per chi sperava in un’anticipazione dell’estate.

Aprile 2021: l’irruzione più dura degli ultimi decenni

Tra tutti, l’episodio più severo resta quello di aprile 2021, considerato uno dei più forti degli ultimi decenni. Tra il 6 e l’8 aprile, l’Italia fu investita da un’ondata di gelo eccezionale, con minime record e gelate diffuse nella Val Padana e in molte aree del Centro. I danni alle colture furono estesi, con gravi perdite per frutteti, vigneti e ortaggi appena fioriti.

Altri precedenti

Un evento simile, seppur leggermente meno intenso, si verificò anche dopo Pasqua del 2017, quando una massa d’aria fredda provocò gelate primaverili e grandinate nel Nord Italia. Spesso si paragonano questi episodi a quelli storici del 1997, 1991, 1970 e 1956, ricordati per le gelate eccezionali che colpirono il Paese in primavera.

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