L’inverno meteorologico 2025-2026 negli USA è appena terminato e possiamo dire con certezza che è stato piuttosto strano. Se lo guardiamo nel suo insieme, infatti, ha avuto una sorta di “doppia faccia” che ha spiazzato un po’ tutti. Da una parte, sui settori Centro-Occidentali, abbiamo avuto temperature quasi primaverili e diversi record di caldo, mentre dall’altra parte, sulla East Coast, l’inverno si è fatto sentire eccome, con un freddo che sembrava non volesse finire mai.
Quando parliamo di inverno meteorologico, ci riferiamo semplicemente al periodo di tre mesi che vanno da dicembre a febbraio. È una convenzione che si utilizza per far tornare meglio i conti e confrontare i dati con gli anni passati senza impazzire dietro alle variabili dei solstizi. Ed è proprio guardando questi tre mesi, cioè dal 1° dicembre al 28 febbraio, che emerge il caos meteo di quest’anno.

A Ovest e nelle Grandi Pianure è stato un inverno quasi fantasma. In zone come le Montagne Rocciose, le temperature sono rimaste costantemente sopra la media, a volte anche di 5 o 10 gradi. Chi sperava nella neve è rimasto a bocca asciutta in molte località a causa di temperature ben al di sopra delle medie. È stato proprio questo surplus di calore, così esteso e persistente, a spingere verso l’alto la media nazionale.
Poi però, spostando l’attenzione dalla parte opposta, dal Midwest fino a New York e giù verso il Sud-Est, la storia cambia completamente. Qui la gente ha tirato fuori i cappotti pesanti e non li ha più messi via. Ci sono state continue irruzioni di aria artica che hanno tenuto le temperature ben al di sotto delle medie per settimane. Secondo i dati, è stato probabilmente l’inverno più rigido degli ultimi decenni, un bel cambio di rotta rispetto agli ultimi anni che erano stati decisamente più miti.
La cosa incredibile è che, nonostante tutto questo freddo a Est, i dati preliminari dicono che l’inverno 2025-26 finirà comunque dritto sul podio dei più caldi mai registrati negli Stati Uniti. Bisognerà aspettare i numeri ufficiali per capire se sarà il secondo o il terzo di sempre, ma la tendenza al riscaldamento non sembra dare tregua, confermando quello che stiamo vivendo ormai da decenni.
C’è poi un aspetto curioso che riguarda le persone. Visto che l’East Coast è densamente popolata, ci sono quindi milioni di americani convinti di aver vissuto un inverno gelido. Allo stesso tempo, altri milioni di persone a Ovest si sono goduti un clima mite. Alla fine, il conteggio tra chi ha avuto freddo e chi ha avuto caldo è quasi in pareggio, ma a livello fisico e atmosferico il calore dell’Ovest è stato così prepotente da schiacciare il freddo dell’Est, facendo segnare un altro record per i libri di meteorologia. Questo, ovviamente, secondo le sensazioni del popolo americano.


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