Meteo Veneto, Arpa: febbraio 2026 molto caldo e piovoso

"Insolita frequenza di giornate perturbate in un mese che di norma è tra i più stabili e asciutti dell’anno"

In Veneto l’ultimo mese dell’inverno meteorologico 2025/26si è rivelato molto più caldo del normale e nel complesso piovoso e nevoso in montagna per un’insolita frequenza di giornate perturbate in un mese che di norma è tra i più stabili e asciutti dell’anno“, è quanto riportano gli esperti Arpa, nel fare il punto sulla stagione meteorologica appena conclusa. “A una prima lunga fase, fino al 20, caratterizzata da condizioni di tempo piuttosto variabile e con diversi episodi perturbati in continuità con l’ultima decade di gennaio, è seguita un’ultima parte del mese stabile, senza precipitazioni ma con frequenti nebbie e nubi basse in pianura e temperature relativamente miti, specie in quota. Tra gli eventi più significativi si evidenziano: – gli episodi perturbati con nevicate anche consistenti in montagna dal 2 al 5, dal 11 al 14 e il 19 – la fase di stabilità dell’ultima decade, dal 20 al 28, con temperature molto superiori alla norma specie in quota e inversioni termiche in pianura e nelle valli“.

Per quanto riguarda l’andamento meteorologico, gli esperti Arpa precisano: “Dopo una prima giornata con tempo ancora stabile e in gran parte soleggiato per la residua influenza di un modesto intervallo anticiclonico sull’Italia, a partire dal 2 si riapre un periodo alquanto variabile e con frequenti passaggi perturbati pilotati da un persistente flusso di correnti umide occidentali di origine atlantica che mantengono anche temperature intorno alla media o leggermente superiori, specie nei valori minimi. In questa fase si registrano diversi episodi pluvio-nevosi che coinvolgono la regione con fenomeni comunque di modesta entità tra la serata del 2 e la prima parte del 3, più consistenti tra il 4 e il 5, in particolare sulle zone centro-orientali tra Prealpi e pianura; in questi giorni nevica sulle zone montane in genere oltre i 1000 m su Prealpi, anche se a tratti arriva fino ad alcuni fondovalle e oltre i 600/800 m sulle Dolomiti“.

Dal 6 al 10 il tempo “rimane ancora piuttosto variabile e umido, senza precipitazioni di rilievo ma con impulsi di origine atlantica che interessano la regione con deboli precipitazioni le mattine del 11 e del 12 con temperature in ulteriore lieve rialzo. Dopo un breve intervallo con tempo leggermente più stabile tra la seconda parte del 12 e il 13, il 14 la regione è nuovamente interessata da una veloce perturbazione associata alla formazione di un minimo depressionario sul Mediterraneo Occidentale che porta ulteriori precipitazioni diffuse, in genere scarse sulle zone montane con limite delle nevicate intorno ai 1200/1400 m di quota e contenute in pianura con rinforzi di bora sulla costa. Dal 15 l’ingresso di correnti in quota più fredde dai quadranti settentrionali favoriscono alcune giornate in prevalenza stabili e asciutte, anche per effetto Foehn, specie il 15 e il 17, intervallate da una breve fase di variabilità il 16 per il transito di un modesto impulso nuvoloso che porta qualche sporadica precipitazione“.

Il 19 “transita da ovest una nuova perturbazione associata a un minimo depressionario in formazione sull’alto Tirreno che porta ulteriori precipitazioni diffuse sulla regione, anche moderate e con ulteriori nevicate in montagna anche consistenti (> 20-30 cm) fino a fondovalle sulle Dolomiti e in prevalenza oltre i 1000/1300 m sulle Prealpi, anche se a inizio evento scende fino ad alcuni fondovalle (es. Val Belluna e Feltrino, Posina, Val Sugana). Dal 20 va affermandosi un campo di alta pressione di matrice atlantica in estensione sull’Europa occidentale che porta sulla regione condizioni di tempo in prevalenza stabile, a tratti ventoso in montagna per la discesa di forti correnti dai quadranti settentrionali in quota, specie il 20 e con temperature in risalita su valori anche ben superiori alle medie del periodo soprattutto in montagna“.

L’ultima settimana del mese, “dal 23 al 28, è influenzata dall’ulteriore espansione dell’anticiclone mediterraneo che mantiene condizioni di tempo stabile ma con frequenti nubi basse, foschie e nebbie su pianura e costa e giornate invece in prevalenza soleggiate in montagna con temperature primaverili“.