Meteomont: “perturbazioni fino a giovedì”, torna il pericolo valanghe a Pasqua e Pasquetta

Dopo giorni di maltempo, a Pasqua e Pasquetta torneranno condizioni primaverili: “sia sulle Alpi che sugli Appennini il problema valanghivo alle quote più alte è diffusamente quello dei lastroni da vento e alle quote inferiori la neve bagnata”

Una serie di perturbazioni con aria fredda ha riportato condizioni invernali su tutte le regioni (temperature sotto la media stagionale, nevicate localmente anche abbondanti, neve a quote collinari, intensa attività eolica). La settimana di Pasqua si apre con una saccatura che dal Circolo Polare Artico si estende gradualmente sul nostro Paese, determinando una nuova fase di tempo perturbato al Centro-Sud, almeno fino a giovedì. Sugli Appennini sono attesi nuovi apporti di neve fresca anche a quote inferiori ai 1000 metri”. Così all’Adnkronos il tenente colonnello Emanuela Gini, comandante del Centro Nazionale Meteomont dei Carabinieri.

Torna il pericolo valanghe per Pasqua e Pasquetta

Oltre alla neve fresca – prosegue Gini – continuano sull’Italia venti freddi dai quadranti settentrionali, anche di forte intensità, capaci di trasportare la neve fresca e determinare la formazione di pericolosi nuovi accumuli. Per Pasqua e Pasquetta, i modelli previsionali propendono per una espansione dell’anticiclone e condizioni in generale primaverili, con una residua instabilità al Sud. In questo quadro, non è possibile oggi dare una indicazione precisa sul grado di pericolo nei diversi settori montani di competenza del Meteomont per il fine settimana ma quel che è certo è che sia sulle Alpi che sugli Appennini il problema valanghivo alle quote più alte è diffusamente quello dei lastroni da vento e alle quote inferiori la neve bagnata. Sui settori alpini, caratterizzati in questa fase da maggiore stabilità, il manto nevoso è in fase di lento assestamento anche a causa delle rigide temperature. Sugli Appennini, i fattori che più incidono sulla instabilità del manto nevoso sono la neve fresca e il forte vento”.

Le raccomandazioni per i frequentatori della montagna

Per il lungo fine settimana di Pasqua, in queste condizioni, si invitano i frequentatori della montagna innevata a non improvvisare eventuali escursioni ma piuttosto ad adottare comportamenti consapevoli nel rispetto del complesso dinamismo insito in un manto nevoso in fase di assestamento. Si ricorda che la preventiva consultazione del bollettino di previsione del pericolo valanghe rappresenta un insostituibile strumento di conoscenza e quindi prevenzione e che nei settori montani con grado di pericolo valanghe marcato 3 le valanghe possono essere innescate già con un debole sovraccarico (un solo sciatore) e talvolta sono possibili valanghe spontanee di grandi dimensioni. È fondamentale sapere che fuori dalle piste segnalate e controllate, quando la montagna è molto frequentata, il forte sovraccarico può favorire distacchi anche in condizioni in cui il manto nevoso è moderatamente consolidato e quindi anche con un grado di pericolo 2. Nelle condizioni come quelle che stanno caratterizzando questo inizio di primavera è bene evitare le zone di accumulo, le conche, i canaloni, i cambi di pendenza, i pendii sotto vento, nonché l’attraversamento di pendii ripidi nelle ore più calde della giornata”, continua Gini.

Il servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri – conclude – ricorda ai frequentatori della montagna innevata di portare sempre al seguito il kit di autosoccorso (artva, pala, sonda) e rinnova la raccomandazione, prima di pianificare un’escursione, di consultare i bollettini di previsione neve e valanghe del settore montano di interesse, disponibili e scaricabili dal sito meteomont.carabinieri.it e sull’app Meteomont”.