Missione Artemis, la Luna è più vicina: riparato guasto sul razzo SLS, ecco la finestra di lancio

L'intervento lampo della NASA al Kennedy Space Center salva il primo volo con equipaggio verso lo Spazio profondo dopo oltre 50 anni: ecco i dettagli tecnici del recupero e le date del decollo

La corsa verso la Luna ha appena superato uno dei suoi ostacoli più critici, mantenendo viva la speranza di vedere nuovamente l’essere umano orbitare attorno al nostro satellite entro la prossima primavera. Gli ingegneri della NASA hanno completato con successo una complessa operazione di riparazione sul mastodontico razzo Space Launch System (SLS), il cuore pulsante della missione Artemis II, che sembra ora destinata a rispettare la cruciale finestra di lancio di aprile 2026. Il problema, emerso durante i test di rifornimento “wet dress rehearsal” a fine febbraio, riguardava un’interruzione nel flusso di elio verso lo stadio superiore del vettore, un componente vitale poiché l’elio ha il compito di pressurizzare i serbatoi di propellente durante l’ascesa. Dopo un delicato “rollback” (il trasporto del razzo dalla rampa di lancio all’interno del Vehicle Assembly Building), i tecnici sono riusciti a individuare e risolvere l’ostruzione causata da una guarnizione difettosa in un’interfaccia di connessione rapida. Questo successo non è solo un traguardo tecnico, ma un sospiro di sollievo per l’intera comunità scientifica internazionale: Artemis II sarà infatti la prima missione con equipaggio a spingersi nei pressi della Luna dai tempi di Apollo 17 nel 1972, segnando l’inizio di una nuova era di esplorazione umana dello Spazio profondo.

Cos’è successo nel “cuore” del razzo

Il problema che ha tenuto col fiato sospeso la NASA riguardava una guarnizione dislocata all’interno di un’interfaccia nota come quick disconnect (connessione rapida), attraverso la quale l’elio fluisce dalle attrezzature di terra allo stadio superiore del razzo SLS.

  • L’importanza dell’elio: in un razzo a propellente liquido, l’elio non serve per la combustione, ma per riempire lo spazio vuoto lasciato dal carburante mentre viene consumato, mantenendo la pressione costante ed evitando il collasso dei serbatoi;
  • La diagnosi: durante i test del 25 febbraio, i sensori hanno rilevato un’anomalia nel flusso. Poiché l’area non era accessibile direttamente sulla rampa di lancio 39B, la NASA ha dovuto riportare il colosso di 98 metri all’interno del VAB;
  • La soluzione: il team ha rimosso il componente, riassemblato il sistema e convalidato la riparazione con un test a flusso ridotto.

Il team sta ora valutando le cause che hanno portato al dislocamento della guarnizione per evitare che il problema possa ripresentarsi in futuro“, hanno dichiarato i portavoce dell’agenzia.

Le date del lancio

Grazie alla rapidità della riparazione, la NASA ha confermato che le finestre di lancio per aprile sono ancora tecnicamente raggiungibili. Il razzo dovrebbe tornare sulla rampa di lancio entro la fine di marzo.

Opportunità di Lancio Stato attuale
1 aprile Possibile
3 – 6 aprile Finestra principale
30 aprile Finestra di riserva

Oltre alla riparazione del sistema dell’elio, i tecnici stanno approfittando della permanenza nel VAB per effettuare operazioni di manutenzione preventiva:

  1. Sostituzione delle batterie di volo dello stadio principale e dei booster;
  2. Ricarica delle batterie del sistema di aborto di emergenza della capsula Orion;
  3. Test end-to-end del sistema di terminazione del volo (FTS).

Il nuovo volto del programma Artemis

L’aggiornamento sulla riparazione arriva in un momento di grandi cambiamenti strategici per la NASA. L’agenzia ha recentemente annunciato una ristrutturazione del programma per garantire una maggiore sicurezza e sostenibilità a lungo termine.

La novità principale riguarda la missione Artemis III: inizialmente prevista come il ritorno dell’uomo sul suolo lunare, ora si svolgerà interamente in orbita terrestre. Sarà un test fondamentale per testare l’aggancio tra la capsula Orion e i lander privati (come Starship di SpaceX). Di conseguenza, il primo allunaggio del XXI secolo è stato ufficialmente spostato alla missione Artemis IV, attualmente programmata per il 2028.

Artemis II resta però il pilastro fondamentale: un viaggio di 10 giorni che porterà 4 astronauti a circumnavigare la Luna, testando tutti i sistemi di supporto vitale necessari per le future colonie spaziali.

artemis 2 II