Il mondo dello spettacolo italiano è in lutto: si è spenta all’età di 76 anni Enrica Bonaccorti, storica presentatrice, autrice e attrice che per decenni ha accompagnato il pubblico con la sua eleganza e schiettezza. La conduttrice è deceduta presso la clinica Ars Biomedica di Roma, dopo aver combattuto contro un tumore al pancreas. La notizia della sua malattia era stata resa pubblica dalla stessa Bonaccorti nel settembre del 2025. Con la sincerità che l’aveva sempre contraddistinta, aveva condiviso con i telespettatori il suo percorso terapeutico, fatto di cicli di chemioterapia mirati a ridurre la massa tumorale nella speranza di poter accedere a un intervento chirurgico risolutivo. Purtroppo, come reso noto nelle ultime ore, i trattamenti non hanno prodotto i risultati sperati e il quadro clinico è precipitato a causa della particolare aggressività della neoplasia.
Il “killer silenzioso”: perché il tumore al pancreas è così insidioso
La scomparsa di Enrica Bonaccorti riporta l’attenzione scientifica su quello che i medici spesso definiscono il “killer silenzioso”. Il tumore al pancreas, e in particolare l’adenocarcinoma duttale (la forma più comune), rappresenta una delle sfide più difficili per l’oncologia contemporanea.
Perché è difficile da diagnosticare?
La pericolosità di questa patologia risiede principalmente nella sua asintomaticità nelle fasi iniziali. Il pancreas è un organo situato in profondità nell’addome, dietro lo stomaco; questo posizionamento fa sì che eventuali masse tumorali possano crescere senza causare dolore o sintomi evidenti finché non raggiungono dimensioni considerevoli o iniziano a comprimere organi adiacenti.
Le criticità terapeutiche
Come nel caso della Bonaccorti, l’obiettivo primario dei medici è spesso l’operabilità. Tuttavia, solo circa il 20% dei pazienti riceve una diagnosi in una fase in cui il tumore è ancora localizzato e rimovibile chirurgicamente.
- Resistenza ai trattamenti: le cellule del tumore al pancreas sono spesso avvolte da un “guscio” di tessuto fibroso (stroma) che rende difficile la penetrazione dei farmaci chemioterapici;
- La chemioterapia neoadiuvante: è il trattamento somministrato prima della chirurgia per ridurre il volume del tumore. Se la massa non risponde o se il tumore avvolge vasi sanguigni vitali, l’intervento diventa purtroppo impraticabile.
L’eredità di un volto storico
Oltre alla sua battaglia medica, Enrica Bonaccorti lascia un vuoto incolmabile nella cultura popolare italiana. Protagonista assoluta tra gli anni ’70 e ’90, è stata la prima donna a condurre programmi di punta della fascia meridiana, dimostrando una versatilità rara che spaziava dal teatro alla scrittura di canzoni (celebre il suo sodalizio con Domenico Modugno). Negli ultimi anni, la sua scelta di raccontare pubblicamente la malattia non è stata solo un atto di sincerità verso il suo pubblico, ma anche un importante contributo alla divulgazione e alla sensibilizzazione, ricordando a tutti l’importanza della ricerca scientifica in campo oncologico.


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