Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Abruzzo (Cnsas) è intervenuto in 2 distinti soccorsi a favore di scialpinisti infortunati in ambiente innevato. Il primo intervento ha riguardato uno scialpinista caduto in località Colle dell’Orso, nei pressi del rifugio Vincenzo Sebastiani, sul massiccio del Velini-Sirente, nel Parco regionale. A seguito della caduta, l’uomo ha riportato un trauma a un arto inferiore. Sul posto è stato elitrasportato l’equipaggio dell’elisoccorso dell’Aquila, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas e l’equipe sanitaria del 118. Il tecnico di elisoccorso ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area tra neve e vento forte. Considerata la situazione, è stato richiesto l’intervento del medico per la stabilizzazione e l’immobilizzazione dell’arto. Le persone in compagnia dell’infortunato, risultate autonome, sono state fatte proseguire, mentre si è proceduto a una rapida evacuazione del paziente per ridurre i tempi di esposizione al rischio valanghivo. Il ferito è stato quindi trasportato all’ospedale dell’Aquila.
Il secondo intervento
Il secondo intervento si è svolto in località Guado di Coccia, nel territorio di Campo di Giove (L’Aquila) sul monte Maiella, dove una scialpinista di 60 anni, residente a Roma, ha riportato una sospetta distorsione alla caviglia. Una squadra del Cnsas già presente in zona é stata prontamente attivata in coordinamento con il Tecnico di Centrale operativa. Valutate le condizioni e la logistica dell’intervento, si è deciso di non attivare l’elicottero, optando per un recupero via terra grazie al supporto di una motoslitta messa a disposizione nelle vicinanze degli impianti sciistici. Un operatore del Cnsas ha quindi raggiunto la paziente, provvedendo al trasporto a valle, dove è stata affidata all’ambulanza del 118 per il successivo trasferimento in struttura sanitaria.



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