Notte più corta negli Stati Uniti: scatta l’ora legale

Mentre in Europa bisognerà aspettare fine marzo, negli USA le lancette scattano già avanti di un’ora

Negli Stati Uniti è già tempo di salutare l’ora solare. Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo, infatti, in gran parte del Paese – e anche in Canada – gli orologi verranno spostati un’ora avanti: alle 2 di notte le lancette passeranno direttamente alle 3. Il risultato? Una notte più corta di 60 minuti, ma pomeriggi e serate con più luce naturale. Un piccolo cambiamento che, 2 volte l’anno, modifica le abitudini quotidiane di milioni di persone. Negli Stati Uniti l’ora legale è regolata dall’Uniform Time Act, la legge che stabilisce quando effettuare il cambio di orario. Dopo l’anticipo di marzo, l’ora legale resterà in vigore fino alla prima domenica di novembre, quando le lancette torneranno indietro per ripristinare l’ora solare.

Non tutti gli Stati, però, seguono questa regola. Alcune aree hanno scelto di non adottare affatto l’ora legale: è il caso delle Hawaii e della maggior parte dell’Arizona, dove gli orologi restano invariati durante tutto l’anno.

Perché esiste l’ora legale

Perché esiste l’ora legale? L’idea alla base è semplice: sfruttare meglio la luce del sole nei mesi più luminosi. Spostando le lancette avanti, il tramonto arriva più tardi e si riduce, almeno in teoria, il bisogno di accendere le luci artificiali nelle ore serali. Ciò può tradursi in un risparmio energetico, anche se negli ultimi anni il dibattito sull’effettiva utilità del sistema è tornato spesso al centro della discussione.

In Europa, invece, bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Il passaggio all’ora legale è previsto nella notte tra il 28 e il 29 marzo, l’ultima domenica del mese. Le lancette verranno spostate avanti di un’ora, inaugurando la stagione delle giornate più lunghe.

L’appuntamento opposto, quello con il ritorno all’ora solare, arriverà invece in autunno: quest’anno il 25 ottobre, quando gli orologi verranno riportati indietro e si guadagnerà di nuovo un’ora di sonno. Una piccola consolazione per chi fatica ad abituarsi alla sveglia dopo il cambio di orario.