Poco prima delle 14, il servizio di emergenza sanitaria 118 di Treviso ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa in seguito alla segnalazione di un incidente di parapendio. Un pilota, un 37enne di nazionalità tedesca, era precipitato in un’area boschiva nella zona di Costa della Chiesa. Fortunatamente, l’uomo non aveva riportato ferite, ma si trovava in una situazione estremamente delicata: era rimasto sospeso su un albero a circa 10 metri da terra, impossibilitato a scendere autonomamente. La richiesta di intervento si è rivelata immediatamente urgente, sia per la posizione difficilmente accessibile sia per i rischi legati alla permanenza in quota.
L’intervento sul posto tra strada e bosco
Una squadra del Soccorso alpino si è rapidamente mobilitata, raggiungendo con i mezzi la zona indicata, all’altezza del decimo tornante della Strada Generale Giardino. Da lì, i soccorritori hanno proseguito a piedi, inoltrandosi nel bosco per circa 300 metri, affrontando un terreno impervio e ricco di vegetazione. Una volta individuato l’albero su cui era rimasto impigliato il parapendista, è stato necessario pianificare con precisione le operazioni di recupero. La posizione sopraelevata e la fitta presenza di alberi hanno reso l’intervento particolarmente complesso, richiedendo competenze tecniche specifiche.
Il recupero con tecniche di treeclimbing
Per raggiungere l’uomo in sicurezza, uno dei soccorritori ha utilizzato tecniche di treeclimbing, arrampicandosi su una pianta vicina. Da lì è riuscito ad avvicinarsi al parapendista, metterlo in sicurezza con apposite attrezzature e prepararlo alla discesa controllata. L’operazione si è svolta con grande attenzione, evitando movimenti bruschi che avrebbero potuto compromettere l’equilibrio o causare ulteriori rischi. Una volta assicurato, il 37enne è stato lentamente calato al suolo, dove ad attenderlo c’erano gli altri membri della squadra pronti a completare il recupero.
Il rientro senza conseguenze
Dopo essere stato riportato a terra, il parapendista ha raggiunto la strada insieme ai soccorritori, senza necessità di ulteriori cure mediche. L’intervento si è concluso positivamente, grazie alla rapidità e alla professionalità del Soccorso alpino. L’uomo ha poi fatto ritorno con i suoi amici, visibilmente scosso ma illeso. L’episodio conferma ancora una volta l’importanza della preparazione e della tempestività nelle operazioni di soccorso in ambienti montani e boschivi, dove anche incidenti apparentemente senza conseguenze possono trasformarsi in situazioni ad alto rischio.


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