Petroliera russa alla deriva, la Libia alza il livello di allerta: il relitto si avvicina alle piattaforme offshore

Le autorità libiche hanno sottolineato che la petroliera russa abbandonata Arctic Metagaz presenta seri rischi, tra cui la possibilità di un'improvvisa esplosione, di una fuga di gas o di un cedimento strutturale a causa della sua instabilità

Le autorità libiche hanno emesso un avviso marittimo e innalzato il livello di allerta dopo aver rilevato l’avvicinarsi della petroliera russa abbandonata Arctic Metagaz alla deriva, suscitando preoccupazioni per una potenziale minaccia alla sicurezza e all’ambiente. La nave per il trasporto di gas naturale liquefatto, con una capacità di circa 62.000 tonnellate, aveva già allarmato l’Italia, quando si è avvicinata a Lampedusa, poi Malta, e ora va verso la Libia, “completamente abbandonata, senza equipaggio a bordo, e presenta un grave sbilanciamento strutturale e la totale perdita di controllo della navigazione”.

La Libia ha emesso un avviso di navigazione per tutte le navi che operano nell’area compresa tra le latitudini 34°00 e 35°30 nord, con l’invito alla massima cautela. L’avviso vieta severamente a qualsiasi nave di avvicinarsi alla petroliera a una distanza inferiore a sei miglia nautiche. Le autorità hanno sottolineato che la nave abbandonata presenta seri rischi, tra cui la possibilità di un’improvvisa esplosione, di una fuga di gas o di un cedimento strutturale a causa della sua instabilità.

Piattaforme offshore in stato di massima allerta

Come misura precauzionale, la National Oil Corporation (NOC) ha ricevuto istruzioni di porre le piattaforme offshore, in particolare nei giacimenti di Bouri e Al-Jurf, in stato di massima allerta. Agli operatori è stato consigliato di preparare unità di rimorchio di emergenza nel caso in cui la petroliera si trovi alla deriva entro 10 miglia nautiche da infrastrutture critiche.

Monitoraggio continuo

A tutte le navi presenti nell’area è stato raccomandato di segnalare immediatamente qualsiasi cambiamento nelle condizioni della petroliera, inclusi fumo, perdite o deterioramento strutturale, per garantire un intervento rapido e prevenire un possibile disastro.

Le autorità hanno sottolineato che la situazione richiede un monitoraggio continuo, dati i potenziali rischi per la navigazione marittima, gli impianti energetici e l’ambiente marino circostante.