Pi Greco Day con il “botto”: in arrivo una tempesta geomagnetica il 14 marzo

Un flusso di vento solare colpirà il campo magnetico terrestre durante la festa della matematica: previste aurore boreali e possibili lievi interferenze

Il prossimo 14 marzo, una data già celebre in tutto il mondo come il Pi Greco Day (π≈3,14), la Terra si prepara a un incontro ravvicinato con il meteo spaziale. Lo Space Weather Prediction Center della NOAA han infatti emesso un’allerta per una tempesta geomagnetica di classe G1 (minore) prevista proprio per la giornata di sabato, probabilmente anche con qualche primo effetto venerdì. La causa non è una violenta esplosione (CME), ma un fenomeno più “costante” ma non meno affascinante: un buco coronale nell’atmosfera del Sole.

Un “buco” nell’atmosfera solare?

In buco coronale non è uno squarcio fisico nella struttura del Sole. Si tratta di una regione in cui la corona solare è temporaneamente meno densa e più fredda rispetto alle aree circostanti. In queste zone, le linee del campo magnetico solare non tornano indietro verso la superficie, ma rimangono “aperte”, protendendosi verso lo spazio esterno. Questo permette al materiale gassoso (plasma) di sfuggire ad altissima velocità, creando un flusso di vento solare rapido diretto verso i pianeti.

Un dato tecnico: il flusso di particelle cariche in arrivo il 14 marzo viaggia a centinaia di km al secondo e, impattando contro la magnetosfera terrestre, può innescare il fenomeno della tempesta geomagnetica.

Classe G1: quali sono i rischi reali?

La tempesta prevista è classificata come G1, il livello più basso della scala SWPC NOAA (che arriva fino a G5). Ecco cosa dobbiamo aspettarci:

  • Aurore boreali: possibili a latitudini elevate (Canada, Scandinavia, Alaska). Se la tempesta dovesse intensificarsi leggermente, potrebbero scendere verso latitudini più insolite;
  • Reti elettriche: possibili deboli fluttuazioni nelle reti elettriche, ma nulla che possa causare blackout significativi;
  • Satelliti e GPS: potrebbero verificarsi lievi disturbi nelle comunicazioni satellitari e piccoli errori di posizionamento per i sistemi GPS, solitamente impercettibili per l’utente comune.

Perché monitorare il Sole oggi?

La coincidenza con il Pi Greco Day rende l’evento perfetto per la divulgazione scientifica. Mentre gli appassionati di matematica celebreranno la costante più famosa del mondo, il Sole ci ricorderà quanto siamo interconnessi con le dinamiche del nostro Sistema Solare.