Durante una potente tempesta geomagnetica a gennaio, la Terra ha offerto uno spettacolo straordinario osservato dall’orbita. Il cosmonauta Sergey Kud-Sverchkov ha condiviso immagini suggestive del pianeta avvolto dall’aurora boreale, un velo luminoso che ondeggiava sopra l’atmosfera con tonalità verdi e rosse. Questi colori non sono casuali: raccontano la fisica invisibile che accade sopra di noi. A circa 100 km di quota brillano gli atomi di ossigeno eccitati che emettono luce verde, la forma più comune dell’aurora. Più in alto, tra i 300 e i 400 km, lo stesso ossigeno produce invece bagliori rossi. In queste regioni rarefatte dell’atmosfera serve molta più energia per accendere la luminescenza, motivo per cui il rosso appare raramente e solo durante tempeste magnetiche intense.


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