Adesso è ufficiale. I sondaggi per il referendum sulla giustizia hanno fatto flop in modo clamoroso sull’affluenza alle urne. Alla chiusura dei seggi delle ore 23:00 di domenica 22 marzo, dopo la prima giornata di votazioni, si è infatti già recato al voto il 46,07% degli italiani: una cifra enorme, se consideriamo che secondo tutti i sondaggi della vigilia era il massimo possibile negli scenari con l’affluenza più alta in assoluto. E questo dato avrebbe strafavorito il Sì, mentre il No sarebbe stato in vantaggio con un’affluenza alle urne inferiore al 40%. Ma il dato è ancora più clamoroso se consideriamo che manca ancora una giornata intera di voto, lunedì 23 marzo, con le urne aperte per altre otto ore dalle 7:00 alle 15:00. E’ quindi certo che l’affluenza definitiva supererà il abbondantemente 50%, probabilmente anche il 55% e potrebbe addirittura avvicinarsi al 60%, com’era apparso subito dai primi dati del mattino.
Siamo in linea con le ultime elezioni europee (2024) e le elezioni politiche (2022), smentendo ogni scenario di bassa affluenza in questo referendum che evidentemente viene molto sentito dalla popolazione nazionale, nonostante un tema tecnico-giuridico.
Per quanto riguarda la geografia del voto, ecco il dato dell’affluenza alle urne alle ore 23:00 Regione per Regione:
- Emilia-Romagna 53,70%
- Toscana 52,49%
- Lombardia 51,83%
- Veneto 50,55%
- Umbria 50,11%
- Marche 49,41%
- Piemonte 48,94%
- Friuli Venezia Giulia 48,56%
- Lazio 48,22%
- Liguria 46,88%
- Abruzzo 46,56%
- Valle d’Aosta 44,25%
- Trentino-Alto Adige 41,34%
- Basilicata 39,88%
- Molise 39,78%
- Puglia 39,00%
- Sardegna 38,21%
- Campania 37,76%
- Calabria 35,70%
- Sicilia 34,99%


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