Rischio di nuove inondazioni in Mozambico: scattano le evacuazioni

Mozambico, squadre tecniche sono già operative nelle province interessate per monitorare l'evoluzione della situazione e rafforzare le misure preventive

Il Mozambico ha ordinato l’evacuazione dei residenti nelle aree a bassa quota delle province di Inhambane, Gaza e Sofala per il timore di una possibile seconda ondata di inondazioni, mentre il Paese affronta una delle stagioni delle piogge più letali degli ultimi anni. Squadre tecniche sono già operative nelle province interessate per monitorare l’evoluzione della situazione e rafforzare le misure preventive. Luisa Meque presidente dell’Istituto nazionale per la gestione e la riduzione del rischio di disastri (Ingd), ha invitato le comunità a mantenere alta la vigilanza e a spostarsi verso zone più sicure, precisando che le autorità hanno già individuato siti per accogliere eventuali sfollati qualora si rendesse necessario aprire centri di accoglienza.

La stagione delle piogge di quest’anno

Dall’inizio della stagione delle piogge, a ottobre, alluvioni e tempeste hanno causato circa 280 morti e colpito quasi 900mila persone in Mozambico. Oltre 15mila abitazioni sono state distrutte, mentre centinaia di scuole, strutture sanitarie e luoghi di culto hanno subito danni. Le inondazioni di gennaio hanno provocato almeno 43 vittime, mentre il ciclone Gezani, che ha colpito Inhambane a metà febbraio, ha causato altri quattro morti e migliaia di sfollati.

La crisi ha avuto un forte impatto anche sull’agricoltura: più di 267mila ettari di coltivazioni sono andati perduti e oltre mezzo milione di capi di bestiame è stato ucciso.

La stagione delle piogge in Mozambico si estende generalmente fino ad aprile, alimentando i timori che nuove tempeste possano aggravare ulteriormente la situazione umanitaria.