Terremoti e cultura: in Toscana nasce lo “scudo” per i tesori d’Italia

Conclusa in Toscana la prima esercitazione nazionale per la messa in sicurezza del patrimonio artistico in emergenza: 80 esperti in campo sull’Appennino pistoiese

Mentre la terra trema (per finta), l’arte viene messa al sicuro (per davvero). Si è conclusa a a Campo Tizzoro nel Comune di San Marcello Piteglio (in provincia di Pistoia), la prima esercitazione specifica mai realizzata in Italia per la protezione dei beni culturali durante un evento sismico. L’iniziativa, promossa dalla Protezione Civile della Toscana, ha trasformato un’area ricca di edifici storici in un laboratorio a cielo aperto per testare tecniche di salvataggio di dipinti, statue e archivi storici.

Una Task Force per la bellezza

L’operazione ha visto scendere in campo 80 esperti, tra volontari e personale degli enti locali, della Regione e del Ministero della Cultura. Non si è trattato di un semplice addestramento, ma del collaudo finale di un percorso formativo d’avanguardia mirato a creare un modulo specialistico d’élite, pronto a intervenire con la colonna mobile regionale.

Il successo dell’intervento è nato da una sinergia istituzionale senza precedenti, che ha unito competenze tecniche e operative di altissimo livello. Il coordinamento del Ministero della Cultura e del Dipartimento nazionale di Protezione Civile ha trovato supporto nelle Soprintendenze fiorentine e toscane, arricchendosi della sapienza tecnica dell’Opificio delle Pietre Dure. A garantire la sicurezza e la gestione dei siti hanno contribuito i Vigili del Fuoco e il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, affiancati dalla Conferenza Episcopale Toscana e da numerose sigle del volontariato regionale, tutti impegnati in un unico, delicato obiettivo: evitare che una calamità naturale cancelli la memoria storica del territorio.

Toscana “avanguardia nazionale”

Soddisfazione ai vertici della Regione. Il presidente Eugenio Giani e il sottosegretario Bernard Dika hanno sottolineato come questa iniziativa piazzi la Toscana ai vertici dell’efficienza nazionale: “La nostra Protezione civile si dimostra sempre più un’eccellenza in Italia, attraverso l’acquisizione di ulteriori competenze specialistiche. Il supporto per la salvaguardia dei beni artistici e culturali in caso di calamità, è un tassello innovativo fondamentale per la Toscana e per il Paese. Oltre ad essere avanguardia con i nostri volontari in tanti ambiti, come ad esempio le operazioni di soccorso sanitario con la Cross, poter fornire supporto di altissimo livello anche in ambito culturale è un elemento che ci riempie di orgoglio“.

In un territorio fragile ma intriso di storia come quello italiano, saper gestire il “dopo-terremoto” non significa solo assistere la popolazione, ma anche preservare l’identità culturale che quei borghi rappresentano. La Toscana, oggi, ha tracciato la rotta.