Scossa di terremoto avvertita questa mattina in Friuli-Venezia Giulia. Alle 12:31 è stato registrato un sisma con epicentro a circa 1 km a Sud di Arzene, in provincia di Pordenone. Il sisma, di magnitudo locale 2,3 (±0,3) sulla scala Richter e con una profondità di 4 km, è stato rilevato dal Centro Ricerche Sismologiche dell’OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. Il movimento tellurico è stato percepito in varie zone del Friuli centrale, senza però causare danni a edifici o feriti. L’evento, di entità contenuta, è stato reso avvertibile dalla bassa profondità dell’ipocentro. Secondo quanto riportato dal servizio INGV “Hai Sentito il Terremoto”, il sisma è stato avvertito dalla popolazione di San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Valvasone Arzene, Fiume Veneto, Codroipo, Pordenone, Camino al Tagliamento e Spilimbergo.
Perché si verificano terremoti tra Pordenone e Udine
Il territorio compreso tra le province di Pordenone e Udine è geologicamente molto attivo a causa dello scontro continuo tra due grandi strutture tettoniche: la microplacca Adriatica (spinta verso nord dalla placca Africana) e la placca Eurasiatica. Questo movimento di compressione costante deforma la crosta terrestre e genera un enorme accumulo di energia. Quando questa energia supera la resistenza delle rocce, si libera improvvisamente lungo complessi sistemi di faglie (principalmente faglie “inverse”) situati nel sottosuolo delle Prealpi Carniche e Giulie. È proprio questa ininterrotta spinta tettonica, che peraltro continua a innalzare la catena alpina, a causare i frequenti movimenti tellurici in questa fascia territoriale.
La sismicità storica dell’area
Storicamente, il Friuli-Venezia Giulia è classificato come una delle regioni italiane a più elevata pericolosità sismica. L’area tra l’udinese e il pordenonese è stata ciclicamente teatro di eventi distruttivi. Il più drammatico e impresso nella memoria recente è il terremoto del Friuli del 6 maggio 1976: un sisma magnitudo 6.5 con epicentro vicino a Gemona, che provocò quasi mille vittime e devastazioni enormi in decine di comuni. Guardando più indietro nel tempo, la regione è stata colpita da altri forti terremoti storici, come i devastanti eventi del 1348 e del 1511. Questa lunga storia sismica dimostra come le scosse siano una caratteristica strutturale del territorio, rendendo la cultura della prevenzione e l’edilizia antisismica rigorosa assolutamente cruciali.





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