Un forte terremoto di magnitudo 5.5 ha provocato crepe e danni ad abitazioni nel Comune di Zitsa, in Grecia. Fino a questo momento, tuttavia, non risultano feriti. Il sisma si è verificato nelle prime ore della giornata odierna, con epicentro localizzato nell’area della Tesprozia, vicino al confine con l’Albania. La scossa è stata particolarmente avvertita in tutta la regione dell’Epiro e in modo più intenso nel Comune di Zitsa, dove il governatore ha parlato di un terremoto molto forte per gli standard locali. In diversi villaggi delle unità periferiche di Giannina e Tesprozia si segnalano crepe significative e danni a vecchie abitazioni e case rurali.
Particolarmente colpita il villaggio di Chinka, nel Comune di Zitsa, che ha riportato diverse lesioni strutturali. Intanto, la sequenza sismica è ancora in corso: la scossa più forte di assestamento è stata di magnitudo 4.7, seguita da numerose repliche di minore intensità.
La Protezione Civile raccomanda ai residenti di non entrare in edifici che presentano anche piccole crepe, fino a quando non saranno effettuati i controlli da parte dei tecnici specializzati. Squadre dei Vigili del Fuoco sono già al lavoro e stanno pianificando sopralluoghi in abitazioni e edifici pubblici delle aree colpite.
La Grecia è soggetta ad una altissima frequenza di terremoti di elevata magnitudo. Nel Novecento è stata colpita più volte da violenti terremoti, anche se per trovare il più catastrofico bisogna risalire al 1881, un sisma di magnitudo 7.3 che causò tremila vittime. L’ultimo evento catastrofico è stato quello di Atene del 7 settembre 1999. L’intero paese è soggetto ad elevata sismicità, con una pericolosità ancora più elevata nel sud e sulla costa occidentale.
