Terremoto nel Pacifico: forte scossa nelle Isole Vanuatu | DATI e MAPPE

Un sisma superficiale colpisce l'arcipelago oceanico: l'INGV localizza l'epicentro in mare a soli 15 km di profondità

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Nelle prime ore di oggi, 20 marzo 2026, una potente scossa di terremoto ha colpito l’area delle Isole Vanuatu, nel cuore dell’Oceano Pacifico meridionale. L’evento sismico, registrato con una magnitudo Mwp 6.2, è avvenuto alle 02:30 UTC, corrispondenti alle 03:30 in Italia e alle 13:30 ora locale. Secondo i dati forniti dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma, l’epicentro è stato localizzato in mare. Il dato che desta particolare attenzione è l’ipocentro: il sisma è avvenuto a una profondità di appena 15 km. Trattandosi di un terremoto superficiale, l’energia rilasciata viene avvertita con maggiore intensità dalla popolazione e dalle strutture situate nelle vicinanze, sebbene l’epicentro marittimo possa aver mitigato gli effetti immediati sulla terraferma. Al momento non sono stati segnalati danni significativi a persone o cose.

Perché si verificano terremoti nell’area delle Vanuatu

Il verificarsi di eventi di tale magnitudo non è raro in questa regione. L’arcipelago delle Vanuatu sorge infatti lungo la cosiddetta “Cintura di Fuoco del Pacifico“, una zona a forma di ferro di cavallo caratterizzata da un’attività sismica e vulcanica tra le più intense del pianeta. Dal punto di vista tettonico, l’area è il risultato della complessa interazione tra la placca Australiana e la placca del Pacifico. In questo settore specifico, la placca Australiana scivola al di sotto di quella del Pacifico attraverso un processo noto come subduzione, all’interno della Fossa delle Nuove Ebridi. Questo movimento non è fluido: le placche accumulano enormi quantità di energia elastica che, quando supera la soglia di resistenza delle rocce, viene rilasciata improvvisamente sotto forma di onde sismiche.