Nel pomeriggio di oggi, quattro ragazzi vicentini, di età compresa tra i 19 e 24 anni, sono stati recuperati dall’elicottero Falco del Soccorso Alpino veneto. L’elicottero ha dovuto però attendere che la nebbia si diradasse per poter intervenire. I quattro giovani, che avevano passato la notte al Bivacco Col Mandro a 1.840 metri di quota nel territorio di San Tomaso Agordino (Belluno), questa mattina si erano svegliati con 50 centimetri di neve fresca e avevano chiesto aiuto al Soccorso Alpino: oltre alla nebbia c’era anche un forte rischio di valanghe. Inoltre, avrebbero dovuto affrontare un’impervia discesa verticale.
I soccorritori hanno detto loro di attendere: non appena si è aperto un varco, l’elicottero è decollato e ha raggiunto il bivacco, dove il tecnico di elisoccorso li ha imbarcati per portarli a Cencenighe Agordino.
Inoltre, altri escursionisti sono rimasti bloccati per la troppa neve a Malga Campigat, a Taibon Agordino, sempre nel Bellunese. Sono stati recuperati nel primo pomeriggio di oggi dall’elicottero Drago del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Venezia. L’impiego del mezzo aereo è stato deciso in considerazione del rischio valanghe presente nell’area. L’operazione è stata decisa di concerto con la sala operativa interforze del Centro Coordinamento Soccorsi di Belluno aperta per le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano Cortina ma che rimarrà stabilmente aperta.



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