Se alzando lo sguardo verso l’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto vi sembra di scorgere un bagliore inquietante, non allarmatevi: non è un’invasione aliena e nemmeno l’inquinamento luminoso della città vicina. Vi trovate di fronte alla luce zodiacale, un fenomeno cosmico così suggestivo da essere soprannominato “falso crepuscolo“. Proprio in questi giorni, a ridosso dell’equinozio, le condizioni astronomiche sono perfette per osservare questa maestosa piramide luminosa che sfida l’oscurità della notte.
Che cos’è il “falso crepuscolo”?
La luce zodiacale si manifesta come una colonna di luce soffusa, di forma triangolare o piramidale, che si protende verso l’alto partendo dal punto in cui il Sole è appena tramontato. A differenza del crepuscolo “vero”, che si estende orizzontalmente lungo l’orizzonte, la luce zodiacale segue la linea dell’eclittica (il percorso apparente del Sole nel cielo).
Perché vederla proprio ora?
- Emisfero Nord: il momento migliore è al crepuscolo durante l’equinozio di primavera
- Emisfero Sud: lo spettacolo avviene all’alba (falso mattino) durante l’autunno australe
Questa sincronia stagionale è dovuta all’inclinazione dell’eclittica, che in questo periodo si posiziona quasi verticalmente rispetto all’orizzonte, permettendo al bagliore di emergere chiaramente dai fumi dell’atmosfera più densa.
Un mistero risolto tra comete e Marte
Per secoli, la natura di questa luce ha affascinato e tratto in inganno l’umanità. Citata nei testi dell’Antico Egitto e dell’Antica Grecia, ha persino un ruolo nel mondo islamico, dove gli Hadith avvertono i fedeli di non confondere il “falso mattino” con l’alba vera per il calcolo delle preghiere.
Ma cosa stiamo guardando davvero? La scienza moderna ci dice che è polvere interplanetaria. Ecco l’identikit di questo “pulviscolo cosmico”:
- Dimensioni: le particelle sono minuscole, simili a granelli di fumo di sigaretta;
- Origine: per anni si è pensato ai detriti degli asteroidi, ma studi recenti (2010) hanno puntato il dito sulle comete che si sgretolano avvicinandosi al Sole;
- La sorpresa di Marte: nel 2020, grazie ai dati della sonda Juno, gli scienziati hanno scoperto che una parte significativa di questa polvere potrebbe provenire direttamente da Marte, il pianeta più polveroso che conosciamo.
Guida pratica per l’osservazione
Vedere la luce zodiacale non è difficile, ma richiede un minimo di strategia. Ecco i consigli degli astronomi:
- Il tempismo è tutto: guardate verso Ovest circa 90 minuti o 2 ore dopo il tramonto;
- Fuggite dalle luci: è un fenomeno delicato. Avete bisogno di un cielo buio, lontano dalle città, e di un orizzonte occidentale libero da ostacoli;
- Il trucco della “visione distolta”: se fate fatica a vederla, non fissate direttamente il punto luminoso. Guardate leggermente di lato: ciò sposta la luce sulla parte esterna della retina, più sensibile ai segnali deboli:
- Cercate la forma: cercate un cono di luce bianco-latteo, più luminoso alla base e via via più sfumato verso l’alto.
Oltre la luce: il bagliore opposto
Se siete fortunati e vi trovate in un luogo estremamente buio, potreste scorgere anche il Gegenschein (il “controbagliore”), una macchia ovale di luce debolissima situata esattamente nel punto opposto al Sole. È l’altra faccia della stessa medaglia: polvere cosmica che riflette la luce solare direttamente verso di noi.


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