USA sotto scacco: una “cupola di calore” senza precedenti frantuma i record di marzo

Una gigantesca area di alta pressione travolge il Paese: temperature estive e record infranti da una costa all'altra

Una mastodontica “cupola di calore” si sta espandendo sopra gli Stati Uniti, polverizzando i record storici di temperatura per il mese di marzo. Il fenomeno, descritto dai meteorologi come un evento di eccezionale portata, sta portando un clima tipicamente estivo in un periodo dell’anno in cui molte di queste zone dovrebbero ancora fare i conti con gli ultimi strascichi dell’inverno. Secondo Gregg Gallina, meteorologo del National Weather Service, l’estensione del fenomeno è l’elemento che più di ogni altro sta lasciando gli esperti senza parole. “Sostanzialmente, tutti gli Stati Uniti saranno al caldo“, ha dichiarato  ad Associated Press (AP). “L’area interessata da temperature record è estremamente vasta. È questo l’aspetto davvero bizzarro“.

Un evento senza precedenti per estensione

I dati che arrivano dalle stazioni di rilevamento delineano un quadro impressionante. La portata di questa ondata di calore coinvolge ben 14 Stati, che hanno già registrato il loro giorno di marzo più caldo di sempre: dai deserti della California e dell’Arizona fino alle grandi pianure di Kansas, Nebraska e Missouri, toccando persino stati settentrionali come Iowa, Minnesota e Idaho. In alcune località della California e dell’Arizona, la colonnina di mercurio ha toccato punte incredibili di +44,4°C, superando di diversi gradi i precedenti primati mensili. Questa spinta termica ha messo a dura prova la rete di monitoraggio nazionale, con quasi 500 stazioni meteo che hanno segnalato nuovi record mensili e oltre 1.400 stazioni che hanno registrato massime giornaliere mai viste prima in questo periodo.

Il confronto con le grandi ondate del passato

Questo sistema atmosferico – in cui l’alta pressione agisce come un coperchio termico – minaccia di superare per estensione geografica eventi storici come quelli del 2012 e del 2021. Lo storico del clima Chris Burt ha sottolineato ad AP come, sebbene le ondate di calore del “Dust Bowl” del 1936 fossero state più intense, si trattò di una serie di eventi estivi distribuiti su mesi, mentre il fenomeno attuale rappresenta un singolo, massiccio evento primaverile. Un fattore che sta parzialmente limitando i disagi per la popolazione è la bassa umidità, tipica di questa stagione rispetto ai mesi estivi, che rende il caldo meno oppressivo nonostante le temperature estreme.

Le cause meteorologiche e le previsioni

Alla base di questa anomalia c’è un blocco della corrente a getto (jet stream), il flusso d’aria che solitamente sposta i sistemi meteo da Ovest verso Est. Al momento, questo flusso appare “incastrato” nell’estremo Pacifico, causando contemporaneamente piogge torrenziali alle Hawaii e lasciando la cupola di calore stazionaria sul continente americano. Il caldo non sembra intenzionato ad abbandonare la regione a breve. Jeff Masters, meteorologo di Yale Climate Connections, ha spiegato ad AP che il sistema continuerà a stazionare sopra gli Stati Uniti probabilmente fino alla metà della prossima settimana, scivolando lentamente verso est mentre inizia il mese di aprile. Per un ritorno alla normalità, conclude Masters, “dobbiamo solo dare tempo” al sistema di spostarsi.