Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legge per ridurre il prezzo dei carburanti, che ha subito una impennata per la crisi innescata dalla guerra in Iran. Il decreto prevede un taglio delle accise sui carburanti di 20 giorni, nel frattempo si cercherà di capire le evoluzioni del conflitto in Medio Oriente. Il provvedimento di fatto assorbe e amplia la misura ipotizzata in un primo momento dei buoni benzina tramite la social card ‘Dedicata a te’. Il testo varato dal Cdm dispone il potenziamento di Mr prezzi con controlli anti speculazione su prezzi dei carburanti. E poi un credito d’imposta per il gasolio per gli autotrasportatori ed i pescatori.
Meloni: “taglio di 25 centesimi al litro”
“Combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo immediatamente il prezzo“. Lo ha detto il Premier Giorgia Meloni al TG1. “Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei Ministri con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con 3 misure – ha spiegato -. Di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori, perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo antispeculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi”.
Meloni spiega il decreto: “la conseguenza della crisi non deve impattare su famiglie e imprese”
“Continua il lavoro del governo per far fronte all’aumento dei prezzi dei carburanti, che sono conseguenza della crisi che sta coinvolgendo il Medio Oriente. Fin dall’inizio abbiamo attivato tutti i meccanismi a disposizione per assicurare la trasparenza sui prezzi, per intervenire insieme alla Guardia di Finanza e all’Antitrust nei casi di aumenti anomali al distributore. Ed è grazie a questa attività, se finora in Italia l’aumento dei prezzi è stato in ogni caso più basso rispetto a quello che accade nei maggiori Paesi europei“. Lo ha detto il Premier Giorgia Meloni in un video sui social, in cui illustra il decreto legge contro il caro carburanti.
“Il decreto legge che è stato varato oggi prevede sostanzialmente tre cose: primo, riduciamo il prezzo del carburante di circa 25 centesimi al litro per tutti; secondo, introduciamo un credito d’imposta a favore degli autotrasportatori che è pari all’aumento di costi sul carburante che questi autotrasportatori sostengono, perché vogliamo evitare che l’aumento del gasolio si traduca anche in un aumento dei prezzi dei beni di consumo”. “È una misura che, tra l’altro, viene prevista anche per i nostri pescatori. Terzo e ultimo punto molto importante, soprattutto se collegato agli altri, è che prevediamo un meccanismo antispeculazione. Vogliamo cioè – continua – legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all’effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori. È un meccanismo che consentirà di fermare subito gli aumenti ingiustificati, di assicurare che petrolieri e distributori abbassino il prezzo al distributore, contestualmente alla diminuzione del prezzo del greggio a livello internazionale”.
“Il pacchetto di misure ha un obiettivo chiaro nell’immediato: fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi, una crisi su cui chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile”, ha continuato Meloni. “Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione”.
Salvini: “sostanzioso taglio delle accise”
“Abbiamo fatto qualcosa che gli italiani aspettavano giustamente. Pochi minuti fa, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise, che già dalle prossime ore si trasformerà in una riduzione del prezzo della benzina e del diesel e l’Italia avrà il diesel e la benzina meno fra le meno care in Europa. Meno care di Germania, di Francia, di Spagna, di Gran Bretagna”, ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché vicepremier, Matteo Salvini, ospite su Rete4 a ‘Dieci minuti’. “Un sostanzioso aiuto, a tempo: perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente, perché domani c’è un Consiglio europeo che potrebbe fare delle altre scelte”, ha spiegato il Ministro.
“Se il Governo con questo taglio delle accise rinuncia all’incasso di centinaia di milioni di euro, non stiamo parlando di 3-4 centesimi al litro, stiamo parlando di 20-25 centesimi al litro, è chiaro che questo deve essere tolto automaticamente dal prezzo“, ha detto ancora Salvini. “Se oggi il diesel è mediamente a 2-2,20 euro al litro – ha aggiunto – domani deve scendere sotto i 2 euro e scendere sotto l’1,90 euro al litro”.
Lollobrigida: “per la pesca credito di imposta al 20% sui carburanti”
“Il governo dà un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti“. Lo annuncia il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “A partire da domani – precisa ancora il Ministro – le nostre marinerie, i nostri pescatori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni. È una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche che sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti derivanti dall’aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori”.
Nel Consiglio dei Ministri di oggi, il governo ha varato delle misure per sostenere famiglie e imprese. Questo decreto comprende anche misure a favore delle imprese della pesca, imprese che hanno subito un aumento eccezionale del costo dei carburanti, prevedendo un credito di imposta di 10 milioni di euro destinato a coprire le spese per l’acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20%.
