25 Aprile: un italiano su 2 fuori casa tra gite e picnic

I ponti di primavera rappresentano un indicatore significativo delle possibili tendenze del turismo estivo

Quasi un italiano su due (49%) non rinuncia a trascorrere il 25 aprile fuori casa, nonostante una collocazione del calendario non particolarmente favorevole. A guidare le preferenze sono le gite fuori porta e i picnic, complice anche il ritorno del bel tempo. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixè dedicata alla Festa della Liberazione, che quest’anno cade in una fase delicata per l’economia, inclusa quella turistica. Tra chi sceglie di uscire, la soluzione più diffusa resta la classica escursione al mare, in montagna o in campagna, seguita dalle riunioni familiari e tra amici. Non mancheranno le visite a mostre e musei, mentre una quota minoritaria – circa 2 milioni di persone – approfitterà dell’occasione per concedersi una breve vacanza.

Secondo Coldiretti, i ponti di primavera tra Pasqua e il Primo Maggio rappresentano un indicatore significativo delle possibili tendenze del turismo estivo. In questo contesto si rafforza la domanda di vacanze di prossimità, anche a causa delle incertezze internazionali e dell’impatto del caro carburanti e dell’aumento dei prezzi dei voli aerei. Una dinamica che favorisce in particolare gli agriturismi, dove per il 25 aprile sono attesi circa 350mila ospiti tra pasti e pernottamenti, secondo le stime di Campagna Amica e Terranostra. Cresce soprattutto il turismo esperienziale, che affianca all’ospitalità tradizionale attività come enoturismo, birraturismo, oleoturismo e caseario, oltre a proposte legate al benessere, allo yoga, ai corsi di cucina e ai cammini rurali.

Molte strutture agrituristiche si sono organizzate con pacchetti completi, ma anche con soluzioni più flessibili: dal pernottamento alle colazioni al sacco, fino agli spazi per picnic, tende, roulotte e camper. Un’offerta pensata per chi cerca autonomia e la possibilità di acquistare prodotti a chilometro zero direttamente dalle aziende locali. In Italia, secondo i dati Campagna Amica/Terranostra, le aziende agrituristiche attive sono 26.360: di queste, 21.449 offrono alloggio per un totale di oltre 310mila posti letto, mentre 13.092 garantiscono servizi di ristorazione con circa 540mila coperti. In crescita anche le attività complementari, con migliaia di strutture impegnate in degustazioni, iniziative ricreative, sportive e culturali.