Abruzzo, appello da Protezione Civile e coord. Servizio valanghe: “massima prudenza in montagna”

"Si invita ad un'attenta valutazione del pericolo valanghe, che ha già raggiunto il grado 4 (su 5) sui versanti orientali del Gran Sasso e della Maiella"

L’Agenzia regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo ed il coordinamento regionale del Servizio valanghe italiano del CAI rivolgono un appello a tutti i frequentatori della montagna ed in particolare ad escursionisti, scialpinisti e ciaspolatori: “a seguito delle recenti ed abbondanti nevicate che, soprattutto sui versanti orientali del Gran Sasso e della Maiella, hanno accumulato elevati quantitativi di neve, si invita alla massima prudenza – si legge in un post pubblicato sul profilo Facebook della Regione Abruzzo – e ad un’attenta valutazione del pericolo valanghe, che ha già raggiunto il grado 4 (su 5) nei suddetti versanti e che potrebbe aumentare ulteriormente su tutto il territorio regionale per via del previsto rialzo termico”.

In tali zone, considerate le criticità, al momento l’Agenzia regionale di Protezione Civile e il Servizio valanghe sconsigliano vivamente la frequentazione dei pendii innevati, al di fuori delle aree gestite e controllate. “Nei giorni a seguire, prima di intraprendere qualsiasi attività – avvertono – è fondamentale: pianificare con attenzione l’itinerario e informarsi sulle condizioni meteo e sul bollettino di pericolo valanghe redatto dal Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri; dotarsi dell’adeguata attrezzatura per autosoccorso (Artva, sonda e pala) esercitandosi con frequenza all’uso; non avventurarsi mai da soli e comunicare sempre il proprio percorso; affidarsi ad un professionista della montagna se non si hanno preparazione ed esperienza adeguata“. La raccomandazione è inoltre quella di “rispettare la segnaletica e le indicazioni delle autorità locali e dei gestori degli impianti”.