Abruzzo e Molise nella morsa del maltempo: l’Adriatico travolto da pioggia e neve, allarme per i fiumi | FOTO e VIDEO

Esonda il Sinarca a Termoli, scuole chiuse a Vasto e bufere sull'Appennino: il ciclone Erminio mette a dura prova il Centro/Sud

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L’emergenza maltempo sta colpendo con inaudita violenza i territori tra Abruzzo e Molise, trasformando il paesaggio in uno scenario di estrema criticità dove l’acqua e la neve dettano legge. Mentre sull’Alto Molise continuano a cadere incessanti bufere di neve che isolano i centri montani, lungo la fascia costiera la pioggia battente ha saturato i terreni, provocando esondazioni e colate di fango che minacciano i centri abitati. La situazione appare particolarmente grave nel basso Molise e nel Vastese, dove le infrastrutture viarie sono state parzialmente interrotte e le autorità locali hanno dovuto adottare misure drastiche per garantire l’incolumità dei cittadini. Squadre di soccorso sono impegnate ininterrottamente da ore per fronteggiare una perturbazione che sembra non voler dare tregua, monitorando ponti e corsi d’acqua che hanno ormai raggiunto i livelli di guardia, in un clima di massima allerta che coinvolge l’intera macchina della Protezione Civile regionale e nazionale.

Maltempo, situazione critica tra Abruzzo e Molise: fiumi in piena e salvataggi sulla costa

A Termoli, la zona del Sinarca è finita completamente sott’acqua a causa dell’esondazione dell’omonimo torrente. In basso Molise strade trasformate in fiumi e criticità diffuse che hanno imposto la chiusura dell’intera area per motivi di sicurezza. Proprio in questa zona, nella serata di ieri, si è sfiorata la tragedia: un uomo è stato travolto dalla furia della piena mentre si trovava a bordo della propria auto, riuscendo a salvarsi miracolosamente aggrappandosi a un albero in mezzo alla corrente. Un’operazione di soccorso estremamente complessa, coordinata dai comandi dei Vigili del Fuoco di Campobasso e Isernia con unità specializzate nel rischio acquatico (CRA), si è conclusa solo a notte fonda. Grazie all’impiego di gommoni da rafting e all’intervento decisivo di un elicottero dell’Aeronautica Militare abilitato al volo notturno, l’uomo è stato recuperato poco dopo l’una di notte e affidato alle cure dei medici.

Termoli, uomo travolto dalla piena si salva aggrappandosi a un albero: recuperato nella notte

In Molise piove senza sosta ormai da almeno 36 ore su gran parte della regione mentre in montagna sono in corso nevicate abbondanti. Stamattina scuole chiuse in una trentina di Comuni, soprattutto nel basso Molise dove si registrano i maggiori disagi. Tantissimi gli interventi dei vigili del fuoco soprattutto per gli allagamenti. Nella zona industriale di Termoli diverse aziende, compresa Stellantis, hanno rimandato i lavoratori a casa per motivi di sicurezza. Nella serata di ieri sono state aperte le paratie della diga del Liscione. Diverse le strade chiuse al traffico. Scenario diverso in Alto Molise dove, a Capracotta, imperversa la bufera ed è caduto almeno un metro di neve.

Da questa mattina la Statale 647 Bifernina è chiusa in direzione Termoli e il traffico deviato sulla SS87: lo comunicano i sindaci del basso Molise che stanno seguendo la viabilità. Numerose le strade chiuse o impraticabili per allagamenti e detriti, con disagi diffusi su arterie principali e secondarie.

Evacuata anche la caserma dei Vigili del fuoco situata nel nucleo industriale di Termoli, considerata una delle aree più esposte: uomini e mezzi sono stati spostati in via precauzionale. Il livello del fiume Biferno continua a salire ed è ormai a circa un metro dall’argine, mentre il colmo di piena è atteso nel pomeriggio, intorno alle ore 16.

Non meno critica la situazione in Abruzzo, precisamente a Vasto, dove un lungo fiume di fango sta attraversando la città, interessando sia il centro che la zona marina. Il sindaco ha ordinato la chiusura delle scuole, mentre la Statale 16 rimane interdetta al traffico per pesanti allagamenti. I ponti sui fiumi Sinello e Trigno restano sotto stretta sorveglianza da parte della Protezione Civile, poiché la pioggia non accenna a diminuire e si prevede che continuerà a battere la costa per almeno altre 24 ore.

In seguito all’imperversare del maltempo, il fiume Pescara ha superato il limite di allarme e per questo il Comune ha deciso di chiudere le golene nord e sud. “L’area, ritenuta una di quelle potenzialmente a rischio sul territorio cittadino – spiega l’amministrazione – è stata già sottoposta a monitoraggio dal gruppo comunale di Protezione civile e ora scatta la chiusura ai mezzi, a scopo precauzionale. Il monitoraggio prosegue, anche in prossimità dei sottopassi e delle altre aree a rischio allagamento. Il Comune raccomanda ai cittadini la massima prudenza“. Ieri sera il Comune aveva aperto il COC.

Fiume Pescara
Foto Domenico Palesse / Ansa

Per neve è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 614 ‘Della Maielletta‘ dal km 10,600 al km 19,100, a Serramonacesca (Pescara). Sul posto sono intervenute le squadre ANAS per consentire un intervento di ripristino della normale viabilità, nel più breve tempo possibile.

Attivato a Ortona il Centro operativo comunale (COC) per la gestione dell’emergenza meteo. Il provvedimento è stato disposto dal sindaco, Angelo Di Nardo, con ordinanza contingibile e urgente, alla luce del bollettino diramato dalla Protezione civile, che prevede per oggi criticità moderata – allerta arancione, e delle condizioni meteorologiche previste nelle prossime ore.

L’origine del fenomeno: il ciclone Erminio

Questo scenario di devastazione ha una precisa causa meteorologica: il ciclone Erminio. Si tratta del terzo vortice mediterraneo registrato in sole 2 settimane, arrivato dopo il passaggio di Samuel e Deborah. Associato all’undicesima perturbazione di un mese di marzo eccezionalmente instabile, Erminio è stato battezzato dall’Aeronautica Militare nell’ambito del progetto europeo “Storm Naming”. Il sistema è alimentato da una massa d’aria polare marittima che, riversandosi sui bacini italiani, ha dato vita a una circolazione ciclonica profonda tra la Sicilia e lo Ionio.

Le previsioni per le prossime ore indicano che la fase critica non è ancora terminata. Entro la fine di giovedì 2 aprile, si temono accumuli pluviometrici superiori ai 200 mm tra Abruzzo e Molise, mentre in Appennino la neve fresca potrebbe raggiungere i 2 metri in quota. Sebbene la giornata di venerdì 3 aprile vedrà ancora gli ultimi strascichi del ciclone con venti tempestosi e mari agitati, le proiezioni per il fine settimana di Pasqua sono incoraggianti: il ritorno dell’alta pressione garantirà tempo stabile, soleggiato e un clima decisamente più mite su tutta la Penisola.

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

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