La settimana in corso si è aperta con un segnale inequivocabile del dinamismo atmosferico che caratterizza la stagione in corso. Nella giornata di ieri, lunedì 27 aprile, il quadro meteorologico ha iniziato a mostrare i primi cedimenti della pressione atmosferica, portando come previsto alla formazione dei primi temporali pomeridiani. Questi fenomeni, pur avendo interessato diverse aree della penisola, si sono mantenuti su livelli di intensità debole o moderata, rappresentando semplicemente l’antipasto di una configurazione ben più complessa. Nella giornata odierna, martedì 28 aprile, assisteremo a un deciso bis dell’instabilità, ma con una magnitudo superiore. L’attività convettiva colpirà duramente il Piemonte e l’arco alpino, estendendosi con vigore lungo la dorsale dell’Appennino centrale. In particolare, le regioni di Marche e Abruzzo dovranno fare i conti con precipitazioni a prevalente carattere temporalesco durante le ore più calde, segnale di un’atmosfera che sta accumulando energia potenziale pronta a scaricarsi con violenza nelle ore successive.
Mercoledì di passione: rischio supercelle e tornado sulle regioni settentrionali
Il vero culmine di questa fase di instabilità convettiva si raggiungerà nella giornata di domani, mercoledì 29 aprile. Il Nord Italia diventerà il teatro di fenomeni meteorologici estremi a causa di una convergenza di masse d’aria differenti. I temporali diventeranno estremamente forti e diffusi, colpendo in modo particolare la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna. La criticità di questa giornata risiede nel rischio elevato di grandinate di grosse dimensioni e nella possibile formazione di supercelle temporalesche, i sistemi più pericolosi del panorama meteo. In presenza di forti contrasti termici e di un elevato wind shear, non si può escludere la genesi di fenomeni vorticosi come i tornado, specialmente nelle aree pianeggianti dove l’energia a disposizione sarà massima. Sarà una giornata segnata da un maltempo severo che richiederà massima attenzione per chi si trova all’aperto.
La dinamica dei fenomeni estremi nel cuore della primavera
Per comprendere perché questi eventi siano così violenti, con grandine grossa, proprio in questo periodo, bisogna considerare che ci troviamo esattamente a metà strada tra l’inverno e l’estate. Nel cuore della primavera, il soleggiamento è già piuttosto intenso e riscalda rapidamente il suolo, ma le medie ed alte quote dell’atmosfera conservano ancora sacche di aria fredda di origine polare. Questa marcata differenza di temperatura tra la superficie e l’alta quota crea un profilo atmosferico fortemente instabile. L’aria calda e umida sale verso l’alto con estrema velocità, condensando in imponenti nubi a sviluppo verticale, i cumulonembi. Quando queste correnti ascensionali incontrano venti che cambiano direzione e intensità con l’altezza, si innesca la rotazione tipica delle supercelle. Il risultato è una scarica di energia immensa sotto forma di fulmini, piogge torrenziali e ghiaccio, tipica di una stagione che funge da ponte tra il gelo passato e il calore futuro.
Giovedì 30 aprile: il cambio di rotta e l’arrivo dei venti balcanici
A partire da dopodomani, giovedì 30 aprile, la circolazione atmosferica subirà un mutamento radicale. Il centro dell’instabilità si sposterà progressivamente verso le regioni del Centro e del Sud, ma la vera novità sarà l’innesco di una vigorosa irruzione d’aria fredda proveniente dalla Russia. Questa massa d’aria gelida varcherà la soglia dei Balcani, riversandosi nel bacino del Mediterraneo con grande impeto. I primi segnali tangibili si avranno con l’irruzione della Bora su Trieste e su tutto il settore adriatico, con raffiche che renderanno il mare molto mosso. In serata, un teso vento di Grecale inizierà a soffiare sulle regioni centrali e meridionali, portando con sé un rapido calo delle temperature e lo sviluppo di nuovi rovesci e temporali che interesseranno specialmente il versante adriatico e le zone interne del Mezzogiorno.
Un Primo Maggio dal sapore invernale per il Sud Italia
La giornata della Festa dei Lavoratori, venerdì 1 maggio, si presenterà con connotati decisamente insoliti per il periodo, quasi paradossali. Mentre il Nord e le regioni tirreniche godranno di un rapido miglioramento con cieli sereni, il Sud Italia sprofonderà in una fase di freddo intenso e maltempo residuo. La Calabria e la Sicilia saranno le regioni più colpite da piogge e temporali, alimentati da una circolazione ciclonica rinvigorita dall’aria russa. Il vento di Grecale soffierà freddo e pungente da Nord-Est, mantenendo le temperature su valori eccezionalmente bassi. Questo scenario di stampo prettamente invernale si protrarrà anche per la giornata di sabato 2 maggio, che si preannuncia come la più fredda per l’estremo Sud. In territori come l’Abruzzo, il Molise, la Puglia, la Basilicata, la Campania e le già citate isole maggiori, si vivranno due giorni caratterizzati da temperature massime che difficilmente supereranno i +17/+18°C, valori termici che solitamente si registrano nel mese di febbraio.
Verso la fine della perturbazione: la tendenza per domenica 3 maggio
La fase critica tenderà a esaurirsi lentamente verso la fine del weekend. Nella giornata di domenica 3 maggio, si avvertiranno ancora gli ultimi aliti freschi provenienti dai Balcani, ma il campo di alta pressione inizierà a espandersi con maggiore decisione su tutto il territorio nazionale. La situazione meteo volgerà al bello ovunque, con un graduale ma costante aumento delle temperature. Al Nord, in Sardegna e lungo la fascia tirrenica, il miglioramento sarà già consolidato da tempo, con un sole splendente che mitigherà la sensazione di fresco. Unica eccezione parziale la Romagna, che il 1° maggio potrebbe risentire ancora di una leggera nuvolosità e di temperature frizzanti, prima di riallinearsi al clima mite del resto del Settentrione. Si chiuderà così una settimana meteorologicamente estrema, capace di passare nel giro di poche ore dalle supercelle estive al gelo tardivo di stampo russo.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Le Previsioni Meteo per Nord, Centro e Sud Italia
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?