Allerta Meteo, inizia l’irruzione fredda di San Giorgio: un clamoroso colpo di coda dell’inverno sull’Italia! Durerà tutta la settimana

Allerta Meteo, dalle grandinate al Nord al gelo freddo in arrivo dalla Russia: una settimana di maltempo estremo e neve a bassa quota travolge la Penisola

L’inizio di questa settimana segna un punto di rottura drastico per il panorama meteorologico nazionale, portando l’Italia a vivere una fase climatica quasi surreale per il periodo. Nella giornata di oggi, lunedì 20 aprile, il Paese si trova immerso in una condizione di spiccata variabilità che fa seguito a una notte di estrema turbolenza atmosferica. Le regioni settentrionali, in particolare la Lombardia, hanno già saggiato la violenza di questa nuova perturbazione con violenti temporali e pesanti grandinate a Milano e in Brianza. Questi fenomeni, purtroppo non isolati, rappresentano solo l’avvisaglia di un cambiamento molto più profondo e strutturale che sta per investire l’intera area mediterranea.

Il fronte polare dalla Russia e i primi forti temporali al Nord-Est

Nelle prossime ore, a partire dalla serata di oggi, assisteremo a una netta intensificazione dei fenomeni atmosferici. I primi segnali evidenti si manifesteranno con l’arrivo di forti temporali al Nord-Est, dove piogge intense e un sensibile calo termico inizieranno a ridisegnare il profilo climatico della regione. Questo repentino peggioramento è causato direttamente da una massiccia irruzione polare proveniente dalla Russia, una colata di aria gelida che sta per dare il via a quello che possiamo definire un colpo di coda dell’inverno davvero clamoroso per intensità e persistenza. L’ingresso di queste masse d’aria artica trasformerà radicalmente il volto della primavera italiana, imponendo una settimana dominata dal freddo e dall’instabilità.

L’irruzione fredda di San Giorgio e il legame simbolico con l’Oriente

Questa ondata di maltempo assume un significato particolare sia per la tempistica che per la sua origine geografica, tanto da poter essere battezzata come l’irruzione fredda di San Giorgio. Il picco di questa anomalia climatica coinciderà infatti con la giornata di giovedì 23 aprile, dedicata appunto a San Giorgio. Il legame è duplice e suggestivo poiché il Santo è il patrono storico della Russia, nazione da cui ha origine il nucleo di aria gelida, ed è profondamente venerato in numerose città della Puglia e di tutto il Sud Italia. Proprio queste zone, nel giorno della celebrazione del Santo, si troveranno a fare i conti con un clima rigidissimo, quasi come se il freddo russo volesse rendere omaggio alle terre che più intensamente festeggiano il suo patrono.

Maltempo accanito sul versante Adriatico e nevicate a bassa quota

Prima di raggiungere l’apice meridionale, la perturbazione si sfogherà con particolare violenza lungo la dorsale adriatica. Nelle giornate di martedì 21 e mercoledì 22 aprile, il maltempo si accanirà senza sosta su regioni come Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. In questo arco temporale si attendono forti temporali, ulteriori grandinate e piogge torrenziali capaci di mettere a dura prova la tenuta del territorio. Parallelamente, il crollo delle temperature favorirà il ritorno della neve sulle Alpi orientali e, successivamente, lungo tutto l’Appennino centrale e meridionale. Tra mercoledì e giovedì la quota neve scenderà drasticamente, imbiancando le vette sotto i 1.000 metri tra Abruzzo e Molise, arrivando a interessare persino le zone interne al confine tra Puglia, Campania e Basilicata.

Il picco del gelo al Sud e le prospettive per il weekend del 25 aprile

L’apice di questa eccezionale ondata di freddo si toccherà giovedì 23 aprile, quando il maltempo non risparmierà più nessuno, portando forti piogge e temporali in Calabria e Sicilia. Sarà una giornata dal sapore pienamente invernale, con temperature ben al di sotto delle medie stagionali e una sensazione di gelo accentuata dai venti di tramontana e maestrale. Il freddo persistente continuerà a caratterizzare anche la giornata di venerdì 24 aprile, mantenendo l’Italia in un clima rigido e instabile. Tuttavia, le ultime proiezioni indicano una via d’uscita per l’imminente fine settimana. Le condizioni meteo dovrebbero infatti mostrare un deciso miglioramento a partire da sabato, permettendo così di trascorrere un weekend del 25 aprile, Festa della Liberazione, con cieli più sereni e un graduale, seppur lento, ritorno a temperature più consone alla tarda primavera.

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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