Oggi, giovedì 23 aprile, l’Italia sta vivendo il momento culminante di una configurazione meteorologica decisamente insolita per la stagione primaverile. Ci troviamo infatti nel pieno della cosiddetta ondata di freddo di San Giorgio, una perturbazione così ribattezzata non solo per la coincidenza temporale con la festività odierna, ma anche per la sua origine geografica. Le correnti gelide che stanno sferzando la nostra Penisola provengono infatti direttamente dalla Russia, nazione di cui San Giorgio è il celebre patrono. Questa singolare coincidenza astronomica e meteorologica assume un significato ancora più profondo se si considera che il Santo è il protettore di numerose città situate proprio nelle zone attualmente più colpite dal maltempo, distribuite tra la Puglia e la Calabria, che si trovano a fronteggiare condizioni climatiche quasi invernali nel cuore della primavera.
Freddo anomalo e piogge torrenziali tra Calabria e Sicilia
La mattinata odierna si è aperta all’insegna di un freddo anomalo e di precipitazioni insistenti che stanno flagellando l’estremo Sud, in particolare la Calabria e la Sicilia. In pieno giorno, le temperature registrate in centri urbani costieri come Messina e Reggio Calabria non superano i +12°C, dove ancora non s’è visto un raggio di sole ma il cielo rimane cupo, completamente coperto, mentre una pioggia battente cade incessantemente, creando un’atmosfera che ricorda più il mese di gennaio che la fine di aprile. I dati pluviometrici sono significativi e testimoniano l’intensità del fenomeno in corso, con accumuli che hanno già raggiunto i 18mm a Vibo Valentia e i 13mm a Reggio Calabria. Spostandosi verso le aree montuose della Calabria, si registrano picchi di pioggia ancora più elevati, come i 40mm rilevati a Pizzoni, sulle Serre, e i 25mm a Canolo Nuovo, nel cuore dell’Aspromonte. Anche il territorio siciliano non è risparmiato, con 15mm di pioggia caduti a Messina e ben 25mm a Calvaruso, sui Monti Peloritani.
Gelate tardive in Pianura Padana e freddo intenso in Appennino
Mentre il Meridione combatte contro la pioggia, al Centro-Nord è tornato a splendere il sole, ma la limpidezza del cielo ha favorito una drastica dispersione del calore durante la notte, portando temperature gelide. In Pianura Padana si sono sfiorate le gelate tardive, un evento particolarmente temuto per l’agricoltura in questo periodo dell’anno. L’Emilia Romagna è stata la regione più colpita da questo crollo termico, con valori minimi eccezionali come i +1,1°C registrati a San Lorenzo della Pioppa, nel modenese, a San Biagio di Faenza e a Ponticelli di Imola. Situazione simile a Toscanella con +1,7°C, Forlì sud est con +2,1°C, Aguscello con +2,2°C, Soragna con +2,4°C e San Pietro in Trento con +2,6°C. Non meno rigido è il clima lungo la dorsale appenninica, dove a L’Aquila il termometro è sceso fino a 0°C, causando estese e diffuse gelate nelle zone interne dell’Abruzzo.
La mappa sinottica del modello europeo ECMWF per oggi mostra la provenienza dell’irruzione fredda dalla Russia e la sua traiettoria diretta al Sud Italia:
La Puglia esposta ai venti russi e gli ultimi temporali al Sud
La Puglia si conferma una delle regioni più esposte alle correnti fredde provenienti dai Balcani e dalla Russia, registrando valori minimi decisamente bassi per l’ultima decade di aprile. Si segnalano infatti appena +6°C ad Altamura, mentre Foggia e Martina Franca si sono fermate a +7°C e Barletta a +8°C. Le previsioni per le prossime ore indicano che, nonostante una tendenza al miglioramento, il pomeriggio e la serata vedranno ancora la formazione di forti temporali all’estremo Sud. In particolare, la Calabria e soprattutto la Sicilia dovranno fare i conti con possibili nubifragi, con i fenomeni più intensi attesi tra le province di Caltanissetta e Agrigento. Solo con l’avvicinarsi della notte la situazione meteorologica inizierà a stabilizzarsi su tutto il territorio nazionale, ponendo fine a questa fase di marcata instabilità.
La cartina del modello Moloch del CNR con le previsioni del vento per questa sera evidenzia la burrasca settentrionale nel basso Adriatico, con vento impetuoso e freddo in Puglia in quello che sarà il picco di quest’ondata di freddo anomalo:
Ribaltone termico in arrivo: verso un 25 Aprile di sole e caldo
Nonostante il freddo pungente della mattinata, il quadro meteorologico è destinato a cambiare radicalmente e in tempi brevissimi. Già dal pomeriggio di oggi, giovedì 23 aprile, le temperature subiranno un deciso aumento nelle regioni settentrionali, con massime che supereranno i +24°C in molte zone della Pianura Padana. Anche in Toscana, Lazio e Sardegna si prevede un clima decisamente più mite con punte oltre i +23°C, creando un forte contrasto termico con il Sud che vivrà proprio in queste ore il culmine dell’ondata di freddo.
La cartina del modello Moloch del CNR con la previsione delle temperature massime di oggi evidenzia i forti sbalzi termici tra Nord e Sud: in pianura Padana, in Toscana, nel Lazio e in Sardegna le massime supereranno abbondantemente i +23/+24°C mentre al Sud, tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, rimarremo diffusamente sotto i +15°C e in molti casi, nelle zone interne, addirittura sotto i +10°C:
La vera svolta avverrà però a partire da domani, quando l’espansione di un robusto anticiclone garantirà stabilità e un ulteriore incremento delle temperature su tutta l’Italia. Questo cambiamento aprirà le porte a un weekend del 25 aprile caratterizzato da clima mite e ampi spazi soleggiati da Nord a Sud. Durante il weekend della Liberazione, le colonnine di mercurio potranno toccare picchi di +27°C al Centro-Nord, mentre anche il Meridione vedrà una risalita termica con massime fino a +23°C, riportando la primavera su tutta la Penisola.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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