Un’ondata di maltempo di eccezionale intensità ha colpito duramente il versante occidentale di Panama, provocando esondazioni repentine e danni strutturali che hanno isolato intere comunità rurali. Secondo gli ultimi rapporti del Sistema Nazionale di Protezione Civile (Sinaproc), la perturbazione ha scaricato volumi di pioggia critici in pochi giorni, trasformando piccoli corsi d’acqua in minacce devastanti per oltre 15mila residenti. Le aree più colpite risultano essere la comarca Ngäbe-Buglé, la provincia di Bocas del Toro e il Nord di Veraguas, dove il bilancio dei danni comprende distruzione di raccolti, perdita di bestiame e l’interruzione di arterie stradali fondamentali. Nonostante la resilienza delle popolazioni locali, abituate a gestire climi tropicali complessi, la violenza dei fenomeni recenti ha superato ogni soglia di sicurezza, spingendo le autorità a dichiarare lo stato di massima allerta nelle regioni più fragili per facilitare i necessari soccorsi immediati.
Distruzione e isolamento nelle province occidentali
Il monitoraggio costante effettuato dal Sinaproc evidenzia una situazione critica in almeno 6 distretti. Nella comarca Ngäbe-Buglé, i centri abitati di Pumona, Samboa, Bisira e Kankintú figurano tra i più martoriati dalla furia degli elementi. Parallelamente, a Bocas del Toro, le inondazioni si sono concentrate nel distretto di Changuinola, in particolare nei settori di Teobroma e 4 de Abril. Anche il Nord di Veraguas presenta uno scenario preoccupante, con zone come Calovébora e Rio Luis completamente sommerse. Le valutazioni preliminari parlano di circa 2.954 famiglie colpite. Oltre all’impatto umano, si registra un duro colpo all’economia di sussistenza: sono andati perduti centinaia di ettari di coltivazioni agricole e numerosi animali da produzione. L’infrastruttura idrica ha subito guasti rilevanti agli acquedotti rurali, mentre il crollo di diversi ponti sospesi ha reso quasi impossibili i collegamenti terrestri nelle aree di difficile accesso, già messe a dura prova da frane e caduta di alberi.
Una vittima e scuole chiuse nell’area del disastro
Il bilancio più tragico del maltempo giunge dalla comunità di Guoroni, nel distretto di Kankintú, dove le autorità hanno confermato la morte di un ragazzo di 16 anni, travolto dall’improvvisa piena di un fiume mentre cercava di mettersi in salvo. I servizi essenziali hanno subito arresti forzati: a Chucará, il locale posto di salute ha perso l’intero stock di forniture mediche a causa dell’acqua che ha invaso oltre metà della struttura. Sul fronte educativo, il Ministero dell’Istruzione ha disposto la sospensione delle lezioni in tutti i centri scolastici della costa Nord di Veraguas e in 13 plessi di Bocas del Toro. Fortunatamente, il fatto che il 90% delle abitazioni in queste zone sia di tipo “tambo” (costruzioni elevate su palafitte) ha evitato un numero maggiore di crolli strutturali, pur non impedendo la perdita totale dei beni materiali all’interno. Il Governo ha attivato un ponte umanitario coordinato dal Servizio Aeronavale e dal Ministero della Salute per distribuire viveri e ripristinare le condizioni igieniche di base.


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