Artemis II, anche Telespazio tra i partecipanti della missione

"Telespazio ha messo a disposizione della scienza le proprie conoscenze e le proprie infrastrutture"

Tra i protagonisti internazionali della missione Artemis II figura anche Telespazio, società appartenente al gruppo Leonardo. L’azienda è stata infatti selezionata dalla NASA insieme a un ristretto numero di realtà di eccellenza a livello globale per contribuire a uno dei programmi spaziali più ambiziosi degli ultimi anni. La missione, partita il 1° aprile dalla Florida, rappresenta una tappa fondamentale nel ritorno dell’uomo verso la Luna e nella preparazione delle future esplorazioni umane nello Spazio profondo. In questo contesto, il coinvolgimento di Telespazio conferma il ruolo sempre più strategico dell’industria spaziale italiana nello scenario internazionale, grazie a competenze avanzate nei servizi satellitari e nelle operazioni di supporto alle missioni.

Telespazio – afferma l’assessore regionale Roberto Santangelo – ha messo a disposizione della scienza le proprie conoscenze e le proprie infrastrutture, create nello Space Center abruzzese, posizionandosi come uno dei più importanti centri a supporto delle attività del programma NASA Artemis II. Non c’è che da essere fieri che in questa importante missione, che ha riportato l’uomo sulla Luna per la prima volta dopo l’Apollo 13 56 anni fa, ci sia anche l’industria aerospaziale abruzzese. Questo ci rende ancora più consapevoli dell’investimento che stiamo facendo come sistema regione nel settore dell’aerospazio con la creazione del Distretto Aerospaziale Abruzzo e soprattutto con un percorso formativo ITS dedicato a questo settore in grado di formare figure altamente professionali per lavorare nella Space economy. L’Abruzzo vanta una filiera aerospaziale completa, che va dalla ricerca all’innovazione tecnologica, dalla progettazione ai servizi e produzione, con l’ITS vogliamo completare questa rete dinamica e innovativa che unisce già imprese, università e centri di ricerca con una visione condivisa, in un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privata al servizio dell’innovazione“.