Calamità naturali, il conto cresce: triplicata la spesa in 15 anni

Dai dissesti idrogeologici ai terremoti, l’Italia arriva a spendere fino a 12 miliardi l’anno, mentre la prevenzione resta in secondo piano

Negli ultimi 15 anni l’Italia ha visto impennarsi i costi legati ai danni provocati dalle calamità naturali, mentre restano in secondo piano gli investimenti in prevenzione. Secondo il Rapporto Ance-Cresme, la spesa per il dissesto idrogeologico è più che triplicata, passando da una media di 1 miliardo di euro l’anno a circa 3,3 miliardi. Un conto che si fa ancora più salato se si includono le conseguenze economiche di terremoti, incendi, mareggiate e siccità: complessivamente si arriva a circa 12 miliardi di euro l’anno, come evidenziato dall’analisi di Erasmo d’Angelis e Mauro Grassi nel volume Fuori dalle emergenze. Un trend che conferma come il Paese continui a intervenire soprattutto dopo le emergenze, invece di prevenirle.